Traini, Giorgio
(2026)
Il 2 dicembre 1942: tra pratica scientifica, prospettive e narrazione.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Physics [LM-DM270]
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Abstract
La storiografia del Progetto Manhattan tende a ordinare gli eventi in funzione del loro esito, riducendo la prima reazione nucleare a catena controllata (Chicago, 2 dicembre 1942) a semplice premessa della bomba atomica. Questa tesi tratta invece quella giornata come un evento autonomo, un ”punto cieco” della narrazione: costantemente presente ma raramente analizzato nella propria densità storica ed epistemologica. La domanda è come una sua ricostruzione, attraversata da una pluralità di prospettive, permetta di mettere in discussione le forme narrative consolidate e di restituire la pratica scientifica nel suo svolgersi. L’analisi adotta due lenti complementari. La prima è una cronologia a scala variabile, ispirata alle temporalità di Braudel e alla riflessione
di Mercator e Latour sulla rappresentazione: la Chicago Pile-1 viene ricostruita come oggetto tecnico e collettivo lungo cinque scale progressive, dagli anni alle ore, in cui la criticità appare non come un istante, ma come soglia governata al termine di un processo materiale e contingente. La seconda sposta l’osservazione dal tempo allo sguardo, attraversando l’evento tramite le prospettive situate di sette protagonisti ciascuno con un proprio orizzonte di sapere e ignoranza. L’impostazione si fonda sulla corrente della microstoria, sulla polifonia di Bachtin, sulla percezione situata di Merleau-Ponty e sulla conoscenza situata di Haraway, Daston e Galison; la ricostruzione tecnica poggia sugli articoli originali dalla scoperta del neutrone alla fissione, quella prospettica su memorie e testimonianze dirette. Dal confronto tra le due lenti emerge un diverso statuto storiografico della Chicago Pile-1: non anticipazione dell’arma atomica, ma caso esemplare attraverso cui osservare come il sapere scientifico venga costruito, controllato e raccontato.
Abstract
La storiografia del Progetto Manhattan tende a ordinare gli eventi in funzione del loro esito, riducendo la prima reazione nucleare a catena controllata (Chicago, 2 dicembre 1942) a semplice premessa della bomba atomica. Questa tesi tratta invece quella giornata come un evento autonomo, un ”punto cieco” della narrazione: costantemente presente ma raramente analizzato nella propria densità storica ed epistemologica. La domanda è come una sua ricostruzione, attraversata da una pluralità di prospettive, permetta di mettere in discussione le forme narrative consolidate e di restituire la pratica scientifica nel suo svolgersi. L’analisi adotta due lenti complementari. La prima è una cronologia a scala variabile, ispirata alle temporalità di Braudel e alla riflessione
di Mercator e Latour sulla rappresentazione: la Chicago Pile-1 viene ricostruita come oggetto tecnico e collettivo lungo cinque scale progressive, dagli anni alle ore, in cui la criticità appare non come un istante, ma come soglia governata al termine di un processo materiale e contingente. La seconda sposta l’osservazione dal tempo allo sguardo, attraversando l’evento tramite le prospettive situate di sette protagonisti ciascuno con un proprio orizzonte di sapere e ignoranza. L’impostazione si fonda sulla corrente della microstoria, sulla polifonia di Bachtin, sulla percezione situata di Merleau-Ponty e sulla conoscenza situata di Haraway, Daston e Galison; la ricostruzione tecnica poggia sugli articoli originali dalla scoperta del neutrone alla fissione, quella prospettica su memorie e testimonianze dirette. Dal confronto tra le due lenti emerge un diverso statuto storiografico della Chicago Pile-1: non anticipazione dell’arma atomica, ma caso esemplare attraverso cui osservare come il sapere scientifico venga costruito, controllato e raccontato.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Traini, Giorgio
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
DIDATTICA E STORIA DELLA FISICA
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Chicago Pile-1,2 dicembre 1942,Progetto Manhattan,storia della scienza,storiografia della scienza,narrazione scientifica,teleologia,prospettive situate,fisica nucleare,Enrico Fermi,Narrazione Dominante
Data di discussione della Tesi
23 Luglio 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Traini, Giorgio
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
DIDATTICA E STORIA DELLA FISICA
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Chicago Pile-1,2 dicembre 1942,Progetto Manhattan,storia della scienza,storiografia della scienza,narrazione scientifica,teleologia,prospettive situate,fisica nucleare,Enrico Fermi,Narrazione Dominante
Data di discussione della Tesi
23 Luglio 2026
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