Piacentile, Salvatore
(2026)
Analisi dei caratteri costruttivi dei portici per un intervento consapevole. Contributo alla realizzazione di un Atlante dell'architettura bolognese.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria edile - architettura [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract
La tesi si propone di indagare la complessa varietà costruttiva, materica e tipologica che caratterizza i portici bolognesi, offrendo un contributo metodologico e analitico volto alla futura realizzazione di un "Atlante dell'architettura bolognese". L'obiettivo centrale risiede nella convinzione che un intervento sul costruito non possa prescindere da una fase preliminare di profonda e rigorosa conoscenza del manufatto. Così, si è proceduto all’analisi delle tecniche tradizionali che caratterizzano i portici di Bologna. Partendo dallo sporto in legno, si è poi passati allo sviluppo del portico in legno, di cui la tesi analizza, tramite sei casi eccellenti, le caratteristiche costruttive e gli elementi tradizionali che li compongono. Dal portico in legno si è poi passati al portico in muratura, che ha reso Bologna una città unica dal punto di vista architettonico. È stato possibile ricostruire le caratteristiche tipologiche di casi eccellenti di portici rinascimentali, studiandone gli elementi strutturali e decorativi. Tra i casi più importanti si ricordano: il portico di Santa Maria dei Servi, uno dei primi esempi di portico monumentale ad uso religioso; il portico di Palazzo Vizzani, che dietro il suo architrave classico nasconde un sistema di volte ed archi strutturali unico; il portico di Palazzo de’ Banchi, nato dal formidabile ingegno di Jacopo Barozzi da Vignola, che è riuscito ad integrare il portico preesistente con una monumentale facciata di ordine gigante; ed in fine, il portico di San Luca, che permette di raggiungere il Santuario grazie al suo tratto collinare, capolavoro ingegneristico di epoca Barocca. La realizzazione di un Atlante dimostra come la conoscenza approfondita e la sensibilità critica siano gli unici strumenti in grado di guidare un restauro consapevole, capace di preservare la stratificazione storica del portico bolognese e di tramandarne intatto il valore culturale materiale e immateriale.
Abstract
La tesi si propone di indagare la complessa varietà costruttiva, materica e tipologica che caratterizza i portici bolognesi, offrendo un contributo metodologico e analitico volto alla futura realizzazione di un "Atlante dell'architettura bolognese". L'obiettivo centrale risiede nella convinzione che un intervento sul costruito non possa prescindere da una fase preliminare di profonda e rigorosa conoscenza del manufatto. Così, si è proceduto all’analisi delle tecniche tradizionali che caratterizzano i portici di Bologna. Partendo dallo sporto in legno, si è poi passati allo sviluppo del portico in legno, di cui la tesi analizza, tramite sei casi eccellenti, le caratteristiche costruttive e gli elementi tradizionali che li compongono. Dal portico in legno si è poi passati al portico in muratura, che ha reso Bologna una città unica dal punto di vista architettonico. È stato possibile ricostruire le caratteristiche tipologiche di casi eccellenti di portici rinascimentali, studiandone gli elementi strutturali e decorativi. Tra i casi più importanti si ricordano: il portico di Santa Maria dei Servi, uno dei primi esempi di portico monumentale ad uso religioso; il portico di Palazzo Vizzani, che dietro il suo architrave classico nasconde un sistema di volte ed archi strutturali unico; il portico di Palazzo de’ Banchi, nato dal formidabile ingegno di Jacopo Barozzi da Vignola, che è riuscito ad integrare il portico preesistente con una monumentale facciata di ordine gigante; ed in fine, il portico di San Luca, che permette di raggiungere il Santuario grazie al suo tratto collinare, capolavoro ingegneristico di epoca Barocca. La realizzazione di un Atlante dimostra come la conoscenza approfondita e la sensibilità critica siano gli unici strumenti in grado di guidare un restauro consapevole, capace di preservare la stratificazione storica del portico bolognese e di tramandarne intatto il valore culturale materiale e immateriale.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Piacentile, Salvatore
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Portici, Portico, Legno, Muratura, Laterizio, Pietra, Bologna, Patrimonio, Architettura, Atlante, Manuale
Data di discussione della Tesi
22 Luglio 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Piacentile, Salvatore
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Portici, Portico, Legno, Muratura, Laterizio, Pietra, Bologna, Patrimonio, Architettura, Atlante, Manuale
Data di discussione della Tesi
22 Luglio 2026
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