Saragoni, Lucia ;
Toscano, Arianna
(2026)
Il nastro rosa.
Progetto di un parco urbano e un museo di arte contemporanea nell'area Ex-Ravone a Bologna.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Architettura [LM-DM270] - Cesena, Documento full-text non disponibile
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Abstract
Il progetto verte sulla realizzazione di un parco urbano e di un museo di arte contemporanea e si inserisce nella solida tradizione culturale di Bologna, città caratterizzata da una storia millenaria legata alla Conoscenza e alla prima Università del mondo occidentale. Esso mira a colmare un tassello mancante nel sistema delle relazioni urbane, proponendo un centro di aggregazione di ampio respiro sociale situato a nord-ovest del centro storico.
L’area in cui si colloca, un tempo dedicata alle infrastrutture ferroviarie dello Scalo Merci Ravone, è oggi in stato di degrado e abbandono. Il progetto ambisce a trasformare questa cesura nel tessuto periurbano in un nuovo dispositivo narrativo capace di dialogare con l’identità storica della città. Il nuovo parco urbano è fortemente caratterizzato da aree naturalistiche e aree strutturate. L’elemento centrale è un imponente edificio museale a torre, che si eleva per 103 metri da una quota ipogea. La composizione architettonica, che origina dalla figura geometrica elementare del quadrato, reinterpreta i caratteri distintivi del paesaggio bolognese richiamando la verticalità delle Due Torri e citando, con la rotazione a 45° del tratto sommitale, l’eredità della Torre della Specola. Il museo è racchiuso da filari di ciliegi e cipressi, simboli dell’effimero e del permanente, del maschile e del femminile, che si compongono in una doppia spirale ascendente, richiamando fortemente l’immagine del labirinto, che assurge a simbolo della complessità della vita e rappresenta metaforicamente il percorso della conoscenza. Gli ambienti interni, concepiti come moderne Wunderkammern, sono organizzati su una griglia regolare di 6x6 metri, garantendo una distribuzione ordinata e suggestiva degli spazi. L'architettura non si limita alla funzione espositiva, ma diventa un connettore urbano che integra memoria storica e nuove esigenze collettive, restituendo alla comunità uno spazio di espressione, ricerca e divulgazione aperto e dinamico.
Abstract
Il progetto verte sulla realizzazione di un parco urbano e di un museo di arte contemporanea e si inserisce nella solida tradizione culturale di Bologna, città caratterizzata da una storia millenaria legata alla Conoscenza e alla prima Università del mondo occidentale. Esso mira a colmare un tassello mancante nel sistema delle relazioni urbane, proponendo un centro di aggregazione di ampio respiro sociale situato a nord-ovest del centro storico.
L’area in cui si colloca, un tempo dedicata alle infrastrutture ferroviarie dello Scalo Merci Ravone, è oggi in stato di degrado e abbandono. Il progetto ambisce a trasformare questa cesura nel tessuto periurbano in un nuovo dispositivo narrativo capace di dialogare con l’identità storica della città. Il nuovo parco urbano è fortemente caratterizzato da aree naturalistiche e aree strutturate. L’elemento centrale è un imponente edificio museale a torre, che si eleva per 103 metri da una quota ipogea. La composizione architettonica, che origina dalla figura geometrica elementare del quadrato, reinterpreta i caratteri distintivi del paesaggio bolognese richiamando la verticalità delle Due Torri e citando, con la rotazione a 45° del tratto sommitale, l’eredità della Torre della Specola. Il museo è racchiuso da filari di ciliegi e cipressi, simboli dell’effimero e del permanente, del maschile e del femminile, che si compongono in una doppia spirale ascendente, richiamando fortemente l’immagine del labirinto, che assurge a simbolo della complessità della vita e rappresenta metaforicamente il percorso della conoscenza. Gli ambienti interni, concepiti come moderne Wunderkammern, sono organizzati su una griglia regolare di 6x6 metri, garantendo una distribuzione ordinata e suggestiva degli spazi. L'architettura non si limita alla funzione espositiva, ma diventa un connettore urbano che integra memoria storica e nuove esigenze collettive, restituendo alla comunità uno spazio di espressione, ricerca e divulgazione aperto e dinamico.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Saragoni, Lucia ; Toscano, Arianna
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Bologna,Scalo,ex-Ravone,parco,urbano,museo,arte,contemporanea, nastro,rosa,treno,ferrovia,bosco,fiume,conca,promontorio,fascia, collinare,lago,terrazzato,ponte,cascata,radura,labirinto
Data di discussione della Tesi
18 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Saragoni, Lucia ; Toscano, Arianna
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Bologna,Scalo,ex-Ravone,parco,urbano,museo,arte,contemporanea, nastro,rosa,treno,ferrovia,bosco,fiume,conca,promontorio,fascia, collinare,lago,terrazzato,ponte,cascata,radura,labirinto
Data di discussione della Tesi
18 Marzo 2026
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