Sonaglia, Michele Dhruva
(2026)
The Māyāvivarana: A critical study of pseudepigraphy and syncretism in Early Modern Advaita.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Archeologia e culture del mondo antico [LM-DM270], Documento ad accesso riservato.
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Abstract
Il presente studio offre la prima traduzione integrale e l’analisi critica del Māyāvivaraṇa (“L’esposizione dell’illusione”), un trattato sanscrito di Advaita Vedānta formalmente attribuito a Śaṅkara (VIII sec.), ma rimasto finora ai margini della ricerca indologica. Il lavoro si fonda sull’editio princeps (Madras, 1948) e persegue un duplice obiettivo: rendere accessibile il testo tramite una traduzione annotata e ricostruirne l’identità storica e filosofica. L’indagine filologica rigetta l’attribuzione tradizionale, ricollocando l’opera nel contesto del "Primo Periodo Moderno" (XVI-XVIII sec.) dell’India peninsulare. Tale datazione è supportata da evidenze interne decisive, tra cui un anacronismo tecnologico (l’uso di artiglieria pesante, bṛhannālika) e marcatori geo-culturali (architettura dei gopura, flora tropicale e tassonomie regionali del Deccan). Sul piano dottrinale, l’analisi dimostra che il Māyāvivaraṇa rappresenta un esempio paradigmatico di "Sincretismo Pedagogico" post-Vidyāraṇya. Pur aderendo alla metafisica della scuola Vivaraṇa (adottando la teoria del riflesso o pratibimba-vāda), il testo integra pragmaticamente metodologie della scuola Bhāmatī e rifiuta le innovazioni radicali dell’epoca, come l’idealismo soggettivo (dṛṣṭi-sṛṣṭi-vāda) e il formalismo logico della Navya-Nyāya. Il trattato è strutturato in cinque capitoli (varṇaka) che guidano l’aspirante dalla cosmogonia dell’ignoranza alla realizzazione del Sé, passando per l’analisi della sofferenza e del legame tra karman e rinascita. Teologicamente, l’opera costruisce una "difesa conservatrice Smārta", subordinando la devozione teistica (bhakti) alla gnoseologia non-duale, ridefinendo la liberazione finale (sāyujya) come identità assoluta priva di attributi.
Abstract
Il presente studio offre la prima traduzione integrale e l’analisi critica del Māyāvivaraṇa (“L’esposizione dell’illusione”), un trattato sanscrito di Advaita Vedānta formalmente attribuito a Śaṅkara (VIII sec.), ma rimasto finora ai margini della ricerca indologica. Il lavoro si fonda sull’editio princeps (Madras, 1948) e persegue un duplice obiettivo: rendere accessibile il testo tramite una traduzione annotata e ricostruirne l’identità storica e filosofica. L’indagine filologica rigetta l’attribuzione tradizionale, ricollocando l’opera nel contesto del "Primo Periodo Moderno" (XVI-XVIII sec.) dell’India peninsulare. Tale datazione è supportata da evidenze interne decisive, tra cui un anacronismo tecnologico (l’uso di artiglieria pesante, bṛhannālika) e marcatori geo-culturali (architettura dei gopura, flora tropicale e tassonomie regionali del Deccan). Sul piano dottrinale, l’analisi dimostra che il Māyāvivaraṇa rappresenta un esempio paradigmatico di "Sincretismo Pedagogico" post-Vidyāraṇya. Pur aderendo alla metafisica della scuola Vivaraṇa (adottando la teoria del riflesso o pratibimba-vāda), il testo integra pragmaticamente metodologie della scuola Bhāmatī e rifiuta le innovazioni radicali dell’epoca, come l’idealismo soggettivo (dṛṣṭi-sṛṣṭi-vāda) e il formalismo logico della Navya-Nyāya. Il trattato è strutturato in cinque capitoli (varṇaka) che guidano l’aspirante dalla cosmogonia dell’ignoranza alla realizzazione del Sé, passando per l’analisi della sofferenza e del legame tra karman e rinascita. Teologicamente, l’opera costruisce una "difesa conservatrice Smārta", subordinando la devozione teistica (bhakti) alla gnoseologia non-duale, ridefinendo la liberazione finale (sāyujya) come identità assoluta priva di attributi.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Sonaglia, Michele Dhruva
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Advaita Vedānta, Māyāvivaraṇa, Filosofia indiana, Sanscrito, Pseudo-Śaṅkara, Early Modern India, Filologia sanscrita, Vivaraṇa, Manoscritti, Indologia
Data di discussione della Tesi
25 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Sonaglia, Michele Dhruva
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Advaita Vedānta, Māyāvivaraṇa, Filosofia indiana, Sanscrito, Pseudo-Śaṅkara, Early Modern India, Filologia sanscrita, Vivaraṇa, Manoscritti, Indologia
Data di discussione della Tesi
25 Marzo 2026
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