Zero Dose Positioning in Angiografia: studio pilota tra due sistemi angiografici

Lafratta, Santo (2026) Zero Dose Positioning in Angiografia: studio pilota tra due sistemi angiografici. [Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (abilitante alla professione sanitaria di tecnico di radiologia medica) [L-DM270]
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Abstract

Introduzione: Le procedure di radiologia interventistica guidate da fluoroscopia possono comportare livelli rilevanti di esposizione a radiazioni ionizzanti per il paziente e per l’équipe sanitaria. Negli ultimi anni, l’attenzione si è progressivamente spostata verso strategie di ottimizzazione della dose che non riguardano esclusivamente i parametri tecnici di acquisizione, ma anche l’organizzazione del workflow procedurale. Tra le soluzioni tecnologiche più recenti, la funzione Zero Dose Positioning (ZDP) consente di eseguire manovre di posizionamento utilizzando l’immagine di Last Image Hold senza attivare ulteriore fluoroscopia. Materiali e metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico presso l’IRCCS Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Sono state analizzate 20 procedure di embolizzazione del varicocele eseguite in elezione: 10 con sistema Philips Azurion dotato di ZDP e 10 con sistema Philips Allura FD20 privo di tale funzionalità. Le procedure sono state abbinate 1:1 sulla base del tempo di fluoroscopia (TF ≤ 15,5 minuti). I parametri dosimetrici sono stati estratti dai Radiation Dose Structured Report e includevano Dose Area Product (DAP) fluoroscopico, tempo di fluoroscopia e Reference Air Kerma. I confronti sono stati effettuati mediante test dei ranghi con segno di Wilcoxon. Risultati: Il tempo di fluoroscopia è risultato sovrapponibile tra i due sistemi (mediana 7,2 vs 7,3 minuti; p > 0,05). Tuttavia, il DAP fluoroscopico è risultato significativamente inferiore nel sistema Azurion (0,016 vs 18,3 Gy·cm²; p < 0,001), mentre il Reference Air Kerma ha mostrato una riduzione mediana del 21% (41 vs 52 mGy; p ≈ 0,04). Conclusioni: I risultati suggeriscono che una parte rilevante dell’ottimizzazione dosimetrica nelle procedure interventistiche può essere ottenuta intervenendo sull’organizzazione del workflow procedurale.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea)
Autore della tesi
Lafratta, Santo
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Radiologia interventistica,fluoroscopia,angiografia,radioprotezione,giustificazione,ottimizzazione,ALARA,dosimetria,DAP,KAP,air kerma,dose cutanea,peak skin dose,scatter,esposizione occupazionale,collimazione,geometria.
Data di discussione della Tesi
24 Marzo 2026
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