Valutazione della capacità di fitorimedio di alcune specie vegetali spontanee in suoli derivati da attività di miniera

Grifi, Valentina (2026) Valutazione della capacità di fitorimedio di alcune specie vegetali spontanee in suoli derivati da attività di miniera. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Analisi e gestione dell’ambiente [LM-DM270] - Ravenna, Documento ad accesso riservato.
Documenti full-text disponibili:
[thumbnail of Thesis] Documento PDF (Thesis)
Full-text non accessibile fino al 1 Aprile 2028.
Disponibile con Licenza: Salvo eventuali più ampie autorizzazioni dell'autore, la tesi può essere liberamente consultata e può essere effettuato il salvataggio e la stampa di una copia per fini strettamente personali di studio, di ricerca e di insegnamento, con espresso divieto di qualunque utilizzo direttamente o indirettamente commerciale. Ogni altro diritto sul materiale è riservato

Download (4MB) | Contatta l'autore

Abstract

Lo studio si pone l’obiettivo di valutare la capacità di alcune specie vegetali spontanee, cresciute in suoli derivati da attività mineraria, di accumulare elementi potenzialmente tossici (PTE) nei loro apparati e stimarne l’eventuale impiego in interventi di phytoremediation, valutando se esse siano più adatte per interventi di fitostabilizzazione o di fitoestrazione. I campioni di suolo rizosferico e di cinque specie vegetali (Cistus monspeliensis L., Cistus salviifolius L., Dactylis glomerata L., Euphorbia pithyusa L., Scirpoides holoschoenus L.) sono stati prelevati nell’ex distretto minerario di Montevecchio (VC), in Sardegna durante i laboratori interdisciplinari (2021 e 2022). Sui campioni di suolo rizosferico sono state valutate la frazione pseudo-totale, estratta in aqua regia, e quella biodisponibile, estratta in DTPA. Le piante sono state suddivise in radici, steli e foglie per valutare a quale livello si accumulano maggiormente i metalli con analisi in spettroscopia ICP-OES. I rapporti di concentrazione radice/biodisponibili hanno mostrato una capacità elevata delle specie vegetali di assorbire i PTE e i microelementi del suolo. Per quanto riguarda il rapporto foglia/radice, le specie Cistus monspeliensis L. e Cistus salviifolius L., hanno mostrato una maggiore capacità di spostare gli elementi dalle radici alle foglie, rivelandosi interessanti per la fitoestrazione. Al contrario, Dactylis glomerata L., Euphorbia pithyusa L. e Scirpoides holoschoenus L., sembrano essere più idonee per la fitostabilizzazione, accumulando i metalli maggiormente nell’apparato radicale. Lo studio conferma che le specie spontanee analizzate possiedono meccanismi di tolleranza e accumulo che le rendono delle candidate ideali per l’impiego negli interventi di phytoremediation, in particolare, negli interventi di fitoestrazione e fitostabilizzazione, importanti per il recupero ambientale di siti minerari dismessi, come Montevecchio.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Grifi, Valentina
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
suolo, PTEs, bonifica, BCF, TF, fitorimedio
Data di discussione della Tesi
19 Marzo 2026
URI

Altri metadati

Gestione del documento: Visualizza il documento

^