Interpretare nel conflitto - Ruoli, tutele e prospettive dell’interpretazione in contesti di guerra durante e dopo il conflitto

Sasso, Riccardo (2026) Interpretare nel conflitto - Ruoli, tutele e prospettive dell’interpretazione in contesti di guerra durante e dopo il conflitto. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Interpretazione [LM-DM270] - Forli'
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Abstract

Gli interpreti che operano nelle zone di conflitto rappresentano un elemento rilevante della comunicazione interculturale contemporanea; nonostante l’importanza del loro ruolo per la riuscita di operazioni militari e umanitarie, tali figure si collocano spesso in uno spazio professionale privo di pieno riconoscimento istituzionale e di un codice deontologico definito. Operando in contesti ad alto rischio contraddistinti da forti tensioni comunicative, l’interprete favorisce la comprensione interculturale tra le parti coinvolte, ma è al contempo esposto a dinamiche di sospetto, vulnerabilità e pericolo, spesso alimentate dal paradigma del “traduttore, traditore”. Con particolare attenzione agli interpreti locali al seguito delle forze armate, la ricerca analizza in modo sistematico la figura dell’interprete nelle zone di conflitto, esaminandone tipologie professionali, condizioni operative, rischi per la sicurezza e tutela giuridica prevista dal diritto internazionale umanitario e da iniziative istituzionali e non governative. Attraverso l’analisi della letteratura accademica, integrata da fonti giornalistiche, documenti normativi e case studies, il lavoro evidenzia le caratteristiche che definiscono il ruolo dell’interprete nei teatri di guerra. L’indagine mette in luce le differenze tra le tipologie professionali individuate da Allen (2012) e le criticità legate alla protezione post-conflitto e ai programmi di ricollocamento, sottolineandone limiti ed esiti controversi. Infine, lo studio esamina l’evoluzione dei sistemi di traduzione e interpretazione automatizzata in ambito militare, valutandone in via ipotetica la plausibilità come alternativa alla mediazione umana. I risultati indicano che, malgrado i progressi tecnologici, le competenze cognitive, culturali e relazionali dell’interprete umano siano difficilmente sostituibili nei contesti bellici, confermandone la centralità e la necessità di un maggiore riconoscimento professionale, giuridico e istituzionale.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Sasso, Riccardo
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Interpreti in zone di conflitto,Interpreti locali al seguito delle forze armate,Riconoscimento professionale dell'interprete,Traduzione e interpretazione automatizzata in ambito militare,Tutela giuridica dell'interprete,Sicurezza dell'interprete,Sostituzione dell'interprete umano,Local interpreter,Military linguist,Humanitarian interpreter
Data di discussione della Tesi
18 Marzo 2026
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