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Documento PDF (Thesis)
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Abstract
La chiesa di S. Agostino è situata nell’Appennino romagnolo, nella località di San Paolo in Alpe sotto la frazione di Santa Sofia (FC). Viene intitolata a S. Agostino nel 1700, rimanendo legata al conventino agostiniano gestito da eremiti che rispondevano all’Eremo di Camaldoli. Oggi il manufatto, in stato di rudere, è proprietà del Parco delle Foreste Casentinesi. Si trova all’interno di un sistema boschivo fitto ed abitato da numerose specie animali, ma sono presenti anche zone erbose prive di alberi che permettono di ammirare le montagne circostanti e la riserva naturale di Sasso Fratino. Il complesso religioso, rifugio dei partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale e prima ancora punto di riferimento e di incontro per la comunità locale, è oggi meta di percorsi ciclistici e di trekking.A seguito di un’attenta analisi sulle tecniche costruttive, sulla storia del luogo e sul rapporto con la natura, si è pensato di sviluppare più proposte progettuali. Inoltre, è stata eseguita una ricostruzione virtuale della chiesa antica, attenendosi alla documentazione fotografica e ai testi storici messi a disposizione dall’archivio di Stato di Forlì. Le proposte di progetto sviluppate in questa tesi mirano a valorizzare il rapporto tra la natura e il rudere, rendendo il manufatto fruibile e funzionale. L’approccio utilizzato è prettamente conservativo, per poter tutelare sia il patrimonio culturale sia quello naturale. La finalità della tesi è di studiare più proposte di intervento, analizzando pregi, difetti, costi e benefici e considerando logiche di pensiero diverse. Attraverso l’uso di materiali “industriali” come, per esempio, l’acciaio o il riuso di materiali tradizionali come la pietra dell’appennino si mostreranno i diversi risultati ottenuti.

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