Stoppa, Matteo
(2026)
Analisi in silico degli effetti della Cardiac Contractility Modulation (CCM) sul potenziale d'azione di cardiomiociti hiPSC: un approccio comparativo tramite i modelli computazionali Kernik e Paci.
[Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria biomedica [L-DM270] - Cesena
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Abstract
La Cardiac Contractility Modulation (CCM) nasce come una promettente terapia per il trattamento delle insufficienze cardiache. Questo approccio, basato sull’erogazione di stimoli elettrici di bassa intensità, induce un potenziamento della contrattilità cardiaca attraverso meccanismi cellulari complessi. Studi in vitro ed in silico hanno dimostrato la potenziale efficacia della CCM, ma la sua validazione in modelli umani è essenziale. In questo lavoro, ci siamo proposti di approfondire i meccanismi d'azione della CCM, integrando modelli sperimentali in vitro con simulazioni computazionali. Successivamente, abbiamo integrato i dati sperimentali con un modello computazionale dettagliato di cardiomiocita derivato da cellule staminali (modello Kernik), andando a confrontarne i risultati con quelli ottenuti, attraverso il medesimo processo su un modello differente (modello Paci), dalla Dt.ssa Anna Berzacola. Le simulazioni hanno permesso di analizzare in modo approfondito le modifiche indotte dalla CCM a livello del potenziale d'azione e del transitorio del calcio fornendo nuove intuizioni sui meccanismi sottostanti. I risultati ottenuti in questo studio supportano l'ipotesi che la CCM possa rappresentare una nuova terapia efficace per lo scompenso cardiaco.
Abstract
La Cardiac Contractility Modulation (CCM) nasce come una promettente terapia per il trattamento delle insufficienze cardiache. Questo approccio, basato sull’erogazione di stimoli elettrici di bassa intensità, induce un potenziamento della contrattilità cardiaca attraverso meccanismi cellulari complessi. Studi in vitro ed in silico hanno dimostrato la potenziale efficacia della CCM, ma la sua validazione in modelli umani è essenziale. In questo lavoro, ci siamo proposti di approfondire i meccanismi d'azione della CCM, integrando modelli sperimentali in vitro con simulazioni computazionali. Successivamente, abbiamo integrato i dati sperimentali con un modello computazionale dettagliato di cardiomiocita derivato da cellule staminali (modello Kernik), andando a confrontarne i risultati con quelli ottenuti, attraverso il medesimo processo su un modello differente (modello Paci), dalla Dt.ssa Anna Berzacola. Le simulazioni hanno permesso di analizzare in modo approfondito le modifiche indotte dalla CCM a livello del potenziale d'azione e del transitorio del calcio fornendo nuove intuizioni sui meccanismi sottostanti. I risultati ottenuti in questo studio supportano l'ipotesi che la CCM possa rappresentare una nuova terapia efficace per lo scompenso cardiaco.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Stoppa, Matteo
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Cuore,Elettrofisiologia,cardiaca,Patologie, cardiache,Insufficienza,CCM,Modelli,computazionali,hiPSC,Paci,Kernik,Feaster,MATLAB
Data di discussione della Tesi
12 Marzo 2026
URI
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Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Stoppa, Matteo
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Cuore,Elettrofisiologia,cardiaca,Patologie, cardiache,Insufficienza,CCM,Modelli,computazionali,hiPSC,Paci,Kernik,Feaster,MATLAB
Data di discussione della Tesi
12 Marzo 2026
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