Derni, Emanuele
(2026)
Differenze biomeccaniche tra stacco da terra convenzionale e sumo.
[Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria biomedica [L-DM270] - Cesena, Documento full-text non disponibile
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Abstract
Lo stacco da terra con bilanciere è un esercizio multiarticolare ampiamente utilizzato in numerose discipline sportive, sia per lo sviluppo della forza e dell’esplosività, sia in ottica preventiva e riabilitativa. Varianti tecniche differenti possono modificare in modo sostanziale la distribuzione dei carichi articolari. Lo scopo di questa tesi è presentare l’articolo di Hanen et al. (2025), “Biomechanical analysis of conventional and sumo deadlift” (Frontiers in Bioengineering and Biotechnology), che confronta lo stacco convenzionale (CDL) e lo stacco sumo (SDL) tramite un’analisi integrata di cinematica tridimensionale, momenti articolari interni e attività elettromiografica. I risultati evidenziano strategie biomeccaniche differenti e dipendenti dalla fase del sollevamento: il CDL mostra un profilo più orientato al piano sagittale e maggiori richieste estensorie a livello dell’anca, mentre lo SDL presenta un carico maggiore a livello del ginocchio e una componente di controllo/stabilizzazione più marcata sui piani frontale e trasversale, con differenze anche nell’attivazione muscolare. Nel complesso, le evidenze suggeriscono che la scelta della variante debba essere orientata agli obiettivi prestativi e al profilo di carico articolare, al fine di personalizzare la programmazione dell’allenamento e le progressioni riabilitative.
Abstract
Lo stacco da terra con bilanciere è un esercizio multiarticolare ampiamente utilizzato in numerose discipline sportive, sia per lo sviluppo della forza e dell’esplosività, sia in ottica preventiva e riabilitativa. Varianti tecniche differenti possono modificare in modo sostanziale la distribuzione dei carichi articolari. Lo scopo di questa tesi è presentare l’articolo di Hanen et al. (2025), “Biomechanical analysis of conventional and sumo deadlift” (Frontiers in Bioengineering and Biotechnology), che confronta lo stacco convenzionale (CDL) e lo stacco sumo (SDL) tramite un’analisi integrata di cinematica tridimensionale, momenti articolari interni e attività elettromiografica. I risultati evidenziano strategie biomeccaniche differenti e dipendenti dalla fase del sollevamento: il CDL mostra un profilo più orientato al piano sagittale e maggiori richieste estensorie a livello dell’anca, mentre lo SDL presenta un carico maggiore a livello del ginocchio e una componente di controllo/stabilizzazione più marcata sui piani frontale e trasversale, con differenze anche nell’attivazione muscolare. Nel complesso, le evidenze suggeriscono che la scelta della variante debba essere orientata agli obiettivi prestativi e al profilo di carico articolare, al fine di personalizzare la programmazione dell’allenamento e le progressioni riabilitative.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Derni, Emanuele
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Stacco,terra,convenzionale,CDL,sumo,Biomeccanica,Cinematica,tridimensionale,Momenti,articolari,interni,Elettromiografia,(EMG),Analisi,movimento,(SDL).
Data di discussione della Tesi
12 Marzo 2026
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Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Derni, Emanuele
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Stacco,terra,convenzionale,CDL,sumo,Biomeccanica,Cinematica,tridimensionale,Momenti,articolari,interni,Elettromiografia,(EMG),Analisi,movimento,(SDL).
Data di discussione della Tesi
12 Marzo 2026
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