Approccio chimico e biologico per la valutazione di contaminanti emergenti in acque potabili del territorio romagnolo.

Bacchiega, Sasha (2025) Approccio chimico e biologico per la valutazione di contaminanti emergenti in acque potabili del territorio romagnolo. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Analisi e gestione dell’ambiente [LM-DM270] - Ravenna, Documento ad accesso riservato.
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Abstract

I contaminanti emergenti (CE) sono sostanze che preoccupano per i potenziali effetti sulla salute e per la presenza diffusa nei comparti ambientali, comprese le acque destinate al consumo umano. Lo scopo della tesi è di monitorare la presenza di due classi di CE, i farmaci e gli interferenti endocrini (IE), nelle acque campionate da cinque impianti di potabilizzazione del territorio romagnolo, caratterizzati da diverse fonti idriche e strutture impiantistiche. A luglio e settembre 2024 sono stati campionati i potabilizzatori di Capaccio, Standiana e NIP, che trattano acque superficiali e gli impianti di Raggera e Sarzana, che trattano l'acqua di pozzi. L’acqua prelevata è stata sottoposta ad analisi sia chimiche, tramite UHPLC-MS/MS, che biologiche, tramite saggio E-Screen per rilevare l’eventuale presenza di xenoestrogeni. Le analisi chimiche indicano la presenza diffusa di CE, con maggior frequenza di nonilfenolo, BPA, venlafaxina e il suo metabolita, caffeina e carbamazepina, nelle acque superficiali, sotterranee e in quelle post trattamento, confermando che questi CE sono ubiquitari. Gli impianti provvisti di trattamenti con carboni attivi sono più efficaci per la rimozione dei CE; in particolare la rigenerazione attraverso un lavaggio a vapore dei GAC nel NIP, ne ha migliorato l’abbattimento. In seguito all’alluvione verificatasi in Romagna, si è effettuato un ulteriore campionamento a settembre 2024 negli impianti NIP e Standiana, per verificare se la capacità di abbattimento dei CE rimanesse invariata. Nonostante la diversa contaminazione dell’acqua in ingresso, quella in uscita ha mostrato una qualità paragonabile all’acqua delle condizioni pre evento alluvionale. I test biologici non hanno rilevato alcuna criticità rispetto alla presenza di miscele di IE, confermando la buona qualità dell’acqua in uscita. Si sottolinea l’importanza di un monitoraggio integrato attraverso analisi chimiche e biologiche, in un contesto normativo in continuo aggiornamento.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Bacchiega, Sasha
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Contaminanti emergenti; farmaci; interferenti endocrini; potabilizzatori; acque sotterranee; UHPLC-MS/MS; E-screen; Emilia-Romagna; alluvione
Data di discussione della Tesi
12 Dicembre 2025
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