Documenti full-text disponibili:
![[thumbnail of Thesis]](https://amslaurea.unibo.it/style/images/fileicons/application_pdf.png) |
Documento PDF (Thesis)
Disponibile con Licenza: Salvo eventuali più ampie autorizzazioni dell'autore, la tesi può essere liberamente consultata e può essere effettuato il salvataggio e la stampa di una copia per fini strettamente personali di studio, di ricerca e di insegnamento, con espresso divieto di qualunque utilizzo direttamente o indirettamente commerciale. Ogni altro diritto sul materiale è riservato
Download (1MB)
|
Abstract
Margaret Atwood è divenuta, negli anni, una delle più grandi paroliere del genere distopico. La sua penna è stata in grado di smascherare l'intento manipolatorio ed oppressivo messo in atto dalla biopolitica per governare sulla materia vivente. I suoi romanzi mettono in scena i turbamenti del mondo contemporaneo, dove gli uomini vivono sotto la spinta dell'idea di progresso, in particolar modo quello della tecnica. In questa Governance delle bioscienze si lavora per il potere di vita, ponendosi al di sopra della Natura ma, in questo flusso continuo di saperi e poteri l'uomo perde sé stesso, la sua identità e corporeità, anche in relazione con il mondo. La distopia atwoodiana porta in scena ambientazioni molto più vicine alla realtà del lettore che alla sua fantasia: la paura non è verso una fine del genere umano in un futuro prossimo ma, in uno più imminente. Per questo motivo i suoi romanzi diventano oggi un forte strumento di protesta e di lotta permettendo, inoltre, una possibile soluzione. La Atwood offre la possibilità di salvarsi adottando una prospettiva post-umana, nei termini di una convivenza più aperta, responsabile ed ecologica verso tutto ciò che è vivente e non vivente: riproporsi al mondo abbandonando la classica visione antropocentrica. In questo modo, l'uomo potrà riappropriarsi della propria identità e del proprio corpo.
Abstract
Margaret Atwood è divenuta, negli anni, una delle più grandi paroliere del genere distopico. La sua penna è stata in grado di smascherare l'intento manipolatorio ed oppressivo messo in atto dalla biopolitica per governare sulla materia vivente. I suoi romanzi mettono in scena i turbamenti del mondo contemporaneo, dove gli uomini vivono sotto la spinta dell'idea di progresso, in particolar modo quello della tecnica. In questa Governance delle bioscienze si lavora per il potere di vita, ponendosi al di sopra della Natura ma, in questo flusso continuo di saperi e poteri l'uomo perde sé stesso, la sua identità e corporeità, anche in relazione con il mondo. La distopia atwoodiana porta in scena ambientazioni molto più vicine alla realtà del lettore che alla sua fantasia: la paura non è verso una fine del genere umano in un futuro prossimo ma, in uno più imminente. Per questo motivo i suoi romanzi diventano oggi un forte strumento di protesta e di lotta permettendo, inoltre, una possibile soluzione. La Atwood offre la possibilità di salvarsi adottando una prospettiva post-umana, nei termini di una convivenza più aperta, responsabile ed ecologica verso tutto ciò che è vivente e non vivente: riproporsi al mondo abbandonando la classica visione antropocentrica. In questo modo, l'uomo potrà riappropriarsi della propria identità e del proprio corpo.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Fiumana, Giulia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Margaret Atwood, Distopia, Biopotere e Biopolitica, Postumano
Data di discussione della Tesi
3 Novembre 2025
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Fiumana, Giulia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Margaret Atwood, Distopia, Biopotere e Biopolitica, Postumano
Data di discussione della Tesi
3 Novembre 2025
URI
Statistica sui download
Gestione del documento: