Cerasale, Martina
(2025)
L’Islamofobia in Occidente: un’indagine interculturale tra identità, genere e media nell’immaginario contemporaneo.
[Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in
Mediazione linguistica interculturale [L-DM270] - Forli', Documento full-text non disponibile
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Abstract
Questa tesi analizza il fenomeno dell’islamofobia in Occidente, approfondendone le radici storiche, le evoluzioni politiche e le rappresentazioni mediatiche, con un focus specifico sull’intersezionalità di genere. A partire dagli attentati dell’11 settembre 2001, l’islamofobia ha conosciuto un processo di istituzionalizzazione che ha legittimato pratiche discriminatorie, rafforzato stereotipi e contribuito a costruire l’immagine del “musulmano pericoloso” nell’immaginario collettivo.
Il primo capitolo ricostruisce la definizione e le manifestazioni dell’islamofobia, distinguendone le dimensioni individuale, culturale e istituzionale, e analizzando le conseguenze sociali e politiche negli Stati Uniti e in Europa. Il secondo capitolo si concentra sul ruolo dei media tradizionali e digitali nella diffusione degli stereotipi, mostrando come cinema, stampa e social network abbiano contribuito a consolidare narrazioni polarizzanti e pratiche di esclusione. Il terzo capitolo adotta una prospettiva intersezionale, con particolare attenzione alla condizione delle donne musulmane in Occidente: il velo emerge come simbolo religioso e, al contempo, oggetto politico e mediatico, interpretato e spesso strumentalizzato. In questo contesto, l’analisi della poesia di Mohja Kahf dimostra come la letteratura possa rappresentare uno spazio di resistenza e di autoaffermazione identitaria.
Abstract
Questa tesi analizza il fenomeno dell’islamofobia in Occidente, approfondendone le radici storiche, le evoluzioni politiche e le rappresentazioni mediatiche, con un focus specifico sull’intersezionalità di genere. A partire dagli attentati dell’11 settembre 2001, l’islamofobia ha conosciuto un processo di istituzionalizzazione che ha legittimato pratiche discriminatorie, rafforzato stereotipi e contribuito a costruire l’immagine del “musulmano pericoloso” nell’immaginario collettivo.
Il primo capitolo ricostruisce la definizione e le manifestazioni dell’islamofobia, distinguendone le dimensioni individuale, culturale e istituzionale, e analizzando le conseguenze sociali e politiche negli Stati Uniti e in Europa. Il secondo capitolo si concentra sul ruolo dei media tradizionali e digitali nella diffusione degli stereotipi, mostrando come cinema, stampa e social network abbiano contribuito a consolidare narrazioni polarizzanti e pratiche di esclusione. Il terzo capitolo adotta una prospettiva intersezionale, con particolare attenzione alla condizione delle donne musulmane in Occidente: il velo emerge come simbolo religioso e, al contempo, oggetto politico e mediatico, interpretato e spesso strumentalizzato. In questo contesto, l’analisi della poesia di Mohja Kahf dimostra come la letteratura possa rappresentare uno spazio di resistenza e di autoaffermazione identitaria.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Cerasale, Martina
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Islamofobia,Occidente,Media,Identità,Intersezionalità,Discriminazione,Narrazioni culturali,Hijab
Data di discussione della Tesi
10 Ottobre 2025
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Cerasale, Martina
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Islamofobia,Occidente,Media,Identità,Intersezionalità,Discriminazione,Narrazioni culturali,Hijab
Data di discussione della Tesi
10 Ottobre 2025
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