Aesculus hippocastanum come fonte di escina. Valutazione delle tecniche di estrazione e implicazioni per l’utilizzo in integratori alimentari

Caringella Sirbu, Cristian (2025) Aesculus hippocastanum come fonte di escina. Valutazione delle tecniche di estrazione e implicazioni per l’utilizzo in integratori alimentari. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Scienze e tecnologie alimentari [LM-DM270] - Cesena, Documento full-text non disponibile
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Abstract

Questa tesi si focalizza sull’ippocastano (Aesculus hippocastanum) e sul suo principio attivo, l’escina, una saponina triterpenica a cui vengono attribuite proprietà venotoniche, antinfiammatorie e anti-edemigene, che la rendono un principio attivo di possibile impiego nella formulazione di integratori per la prevenzione dei disturbi circolatori. L’obiettivo principale dello studio è stato di individuare le condizioni ottimali per l’estrazione dell’escina dai semi e dalla corteccia di ippocastano, concentrandosi in particolare sulla gradazione alcolica e sul rapporto solvente/materiale vegetale da impiegare nel processo di macerazione. Il lavoro si è articolato in due fasi: una prima fase teorica, basata su una revisione della letteratura che ha fornito le basi concettuali relative agli integratori alimentari, alle normative vigenti e alle proprietà dell’escina, e una seconda fase sperimentale, condotta presso l’azienda Cento Fiori. In questa fase, i campioni di ippocastano (semi e corteccia) sono stati raccolti e sottoposti a un pretrattamento meccanico per ottenere una granulometria omogenea. Successivamente, sono state eseguite diverse macerazioni, variando la temperatura e il rapporto di estrazione per valutare quale condizione garantisse la massima resa dell’escina. L’estrazione è stata seguita da una pressatura e da una fase di filtrazione per ottenere estratti limpidi, che sono stati analizzati mediante UHPLC-MS, utilizzando la tecnica PRM per una quantificazione precisa dell’escina. I risultati evidenziano che i semi di ippocastano, ma non la corteccia, contengono quantità significative di escina. Inoltre, il campione macerato a 65°C con rapporto 1:3 ha mostrato il titolo più elevato (3,52%), indicando che condizioni estrattive più concentrate favoriscono una migliore solubilizzazione del principio attivo. Tali dati suggeriscono la necessità di ottimizzare il processo di estrazione per la produzione standardizzata di integratori alimentari a base di ippocastano

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Caringella Sirbu, Cristian
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
escina,ippocastano,integratori alimentari,ricircolo venoso,semi di ippocastano,corteccia di ippocastano
Data di discussione della Tesi
27 Marzo 2025
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