Balsamini, Elisabetta
(2025)
Miglioramento genetico della vite: metodi tradizionali e nuove biotecnologie per una viticoltura sostenibile.
[Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in
Viticoltura ed enologia [L-DM270] - Cesena
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Abstract
La viticoltura da sempre affronta svariate difficoltà legate a diversi patogeni, che ancora oggi portano a ingenti perdite nei vigneti di tutto il mondo, acuite recentemente dal cambiamento climatico.
In risposta a queste problematiche, sono state sviluppate negli anni diverse tecniche di miglioramento genetico e questa tesi si propone di descrivere e confrontare metodi tradizionali e nuove biotecnologie applicate alla vite, valutandone pregi, limiti e potenzialità per una viticoltura eco-sostenibile.
Tra i metodi tradizionali, la selezione clonale e l’ibridazione hanno giocato un ruolo fondamentale, la prima nella preservazione dell’identità varietale e nel migliorare l’adattabilità ai diversi areali, e la seconda nell’introduzione di caratteri di resistenza, nonostante le limitazioni dovute alla compatibilità sessuale tra i soggetti incrociati e alla alta variabilità genetica della vite.
Metodi di miglioramento successivi, come la selezione assistita da marcatori (MAS) e il “gene stacking”, permettono di selezionare, combinare e trasmettere alla progenie anche più geni contemporaneamente.
Altri approcci come cisgenesi e transgenesi invece sono limitati da normative stringenti, che classificano le piante derivate da esse come OGM, e dalla loro percezione pubblica negativa.
Tecniche appartenenti alle nuove biotecnologie di miglioramento, come CRISPR/Cas9, non dovendo ricorrere all’introduzione di DNA esogeno, possono presentarsi come una valida alternativa. Inoltre, RNAi e nanoparticelle a base di carbonio potrebbero essere usati per la protezione da patogeni specifici senza ricorrere a modifiche permanenti del genoma.
Esistono pertanto attualmente numerose strategie disponibili, basate su metodi tradizionali e biotecnologici, per favorire la realizzazione di una viticoltura sostenibile, capace di garantire qualità, produttività e riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale.
Abstract
La viticoltura da sempre affronta svariate difficoltà legate a diversi patogeni, che ancora oggi portano a ingenti perdite nei vigneti di tutto il mondo, acuite recentemente dal cambiamento climatico.
In risposta a queste problematiche, sono state sviluppate negli anni diverse tecniche di miglioramento genetico e questa tesi si propone di descrivere e confrontare metodi tradizionali e nuove biotecnologie applicate alla vite, valutandone pregi, limiti e potenzialità per una viticoltura eco-sostenibile.
Tra i metodi tradizionali, la selezione clonale e l’ibridazione hanno giocato un ruolo fondamentale, la prima nella preservazione dell’identità varietale e nel migliorare l’adattabilità ai diversi areali, e la seconda nell’introduzione di caratteri di resistenza, nonostante le limitazioni dovute alla compatibilità sessuale tra i soggetti incrociati e alla alta variabilità genetica della vite.
Metodi di miglioramento successivi, come la selezione assistita da marcatori (MAS) e il “gene stacking”, permettono di selezionare, combinare e trasmettere alla progenie anche più geni contemporaneamente.
Altri approcci come cisgenesi e transgenesi invece sono limitati da normative stringenti, che classificano le piante derivate da esse come OGM, e dalla loro percezione pubblica negativa.
Tecniche appartenenti alle nuove biotecnologie di miglioramento, come CRISPR/Cas9, non dovendo ricorrere all’introduzione di DNA esogeno, possono presentarsi come una valida alternativa. Inoltre, RNAi e nanoparticelle a base di carbonio potrebbero essere usati per la protezione da patogeni specifici senza ricorrere a modifiche permanenti del genoma.
Esistono pertanto attualmente numerose strategie disponibili, basate su metodi tradizionali e biotecnologici, per favorire la realizzazione di una viticoltura sostenibile, capace di garantire qualità, produttività e riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Balsamini, Elisabetta
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
viticoltura,enologia,selezione clonale,ibridazione,marker assisted selection,gene stacking,cisgenesi,transgenesi,CRISPR/Cas9,RNAi
Data di discussione della Tesi
14 Marzo 2025
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Balsamini, Elisabetta
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
viticoltura,enologia,selezione clonale,ibridazione,marker assisted selection,gene stacking,cisgenesi,transgenesi,CRISPR/Cas9,RNAi
Data di discussione della Tesi
14 Marzo 2025
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