Valutazione del rischio chimico nel contesto della sicurezza occupazionale

Demichele, Sabrina (2025) Valutazione del rischio chimico nel contesto della sicurezza occupazionale. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Ingegneria chimica e di processo [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract

Il D.Lgs. 81/2008, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (TUSL), stabilisce i principi generali e le responsabilità delle diverse figure professionali in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e determina l’obbligo per il datore di lavoro di svolgere la valutazione dei rischi occupazionali. Tra i rischi occupazionali specifici, si collocano il rischio chimico e il rischio cancerogeno, che possono nascere quando il lavoratore svolge mansioni che coinvolgano sostanze chimiche pericolose. Per valutare il rischio da esposizione è quindi fondamentale individuare l’impiego di agenti chimici sul posto di lavoro, tramite sopralluoghi e analisi delle attività. Si procede con una valutazione preliminare volta ad individuare gli agenti pericolosi, classificati secondo il Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP), e a calcolare il rischio chimico, stabilendo se esso sia accettabile o meno. Qualora non lo fosse o qualora vengano riscontrati agenti cancerogeni, mutageni e reprotossici è necessario fare una valutazione di dettaglio o un’analisi tramite campionamenti. Durante l’attività di tirocinio svolta in NIER Ingegneria SpA SB, è stata fatta la valutazione preliminare di rischio chimico per due aziende: la prima impegnata nell’analisi e nella ricerca dei sistemi energetici, la seconda destinata alla produzione e al collaudo di macchine utensili. Per farlo, sono state analizzate le schede di sicurezza dei prodotti individuati tramite l’analisi delle attività ed è stato applicato l’algoritmo A.R.Chi.Me.D.E. - Analisi del Rischio CHImico MEdiante Dati d’Esposizione, basato sul modello Mo.Va.Ris.Ch. - Modello di Valutazione del Rischio Chimico sviluppato dalle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia. L’analisi ha permesso di individuare sostanze sensibilizzanti per cui è necessario il parere del Medico Competente, la necessità di una valutazione di rischio cancerogeno, in alcuni casi, e di nuove misure di gestione del rischio residuo in altri.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Demichele, Sabrina
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
Ingegneria di processo
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
rischio chimico, rischio cancerogeno, D.Lgs. 81/2008, sostanze chimiche pericolose, sicurezza occupazionale
Data di discussione della Tesi
7 Febbraio 2025
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