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Abstract
Ad oggi, dato il progressivo moltiplicarsi delle possibilità e forme di fruizione, il consumo di cinema avviene nei luoghi e con le modalità più disparati. Si cerca il cinema dove prima non c’era e, la sala cinematografica, suo biologico luogo di appartenenza, viene offuscata da altri svariati luoghi di visione. Con l’ampliamento degli spazi, lo spettatore ha gradualmente modificato il suo status, esso si è pertanto frammentato, ha reso l’esperienza filmica del tutto personale e personalizzabile, modellandola a suo piacimento. Muovendo da tali assunti, il progetto si pone come domanda di ricerca un interrogativo circa l’essenza dello spettatore cinematografico contemporaneo, analizzandolo prima di tutto da un punto di vista macroscopico, il più ampio possibile, in modo così da realizzarne una panoramica dettagliata, per quanto possibile, e indagarne la sua identità.
Il discorso si concentra poi sull’analisi di un’epoca passata in cui il consumo di cinema occupa la vetta tra le voci di spesa per il tempo libero degli italiani. Così facendo si pongono le basi per un fruttuoso confronto tra i due modelli di spettatore, quello preterito e quello contemporaneo, in modo tale da analizzare la trasformazione dell’esperienza di visione, una volta raccolta soltanto in sala all’insegna di una sentita condivisione, ora individuale, personalizzata e frammentata.
Attraverso uno studio sull’evoluzione dello spazio di visione cinematografica, si tenta di capire come e perché tale mutamento ha influenzato l’identità dello spettatore contemporaneo.
Si propone infine una ricerca sullo spettatore italiano contemporaneo attuata attraverso delle interviste qualitative su un campione eterogeneo, per genere ed età, di 28 persone, per aiutare a risolvere il quesito al cuore dell’intero elaborato: che significato assume oggi la sala e come si articola l’esperienza di cinematografica dentro e fuori di essa?
Abstract
Ad oggi, dato il progressivo moltiplicarsi delle possibilità e forme di fruizione, il consumo di cinema avviene nei luoghi e con le modalità più disparati. Si cerca il cinema dove prima non c’era e, la sala cinematografica, suo biologico luogo di appartenenza, viene offuscata da altri svariati luoghi di visione. Con l’ampliamento degli spazi, lo spettatore ha gradualmente modificato il suo status, esso si è pertanto frammentato, ha reso l’esperienza filmica del tutto personale e personalizzabile, modellandola a suo piacimento. Muovendo da tali assunti, il progetto si pone come domanda di ricerca un interrogativo circa l’essenza dello spettatore cinematografico contemporaneo, analizzandolo prima di tutto da un punto di vista macroscopico, il più ampio possibile, in modo così da realizzarne una panoramica dettagliata, per quanto possibile, e indagarne la sua identità.
Il discorso si concentra poi sull’analisi di un’epoca passata in cui il consumo di cinema occupa la vetta tra le voci di spesa per il tempo libero degli italiani. Così facendo si pongono le basi per un fruttuoso confronto tra i due modelli di spettatore, quello preterito e quello contemporaneo, in modo tale da analizzare la trasformazione dell’esperienza di visione, una volta raccolta soltanto in sala all’insegna di una sentita condivisione, ora individuale, personalizzata e frammentata.
Attraverso uno studio sull’evoluzione dello spazio di visione cinematografica, si tenta di capire come e perché tale mutamento ha influenzato l’identità dello spettatore contemporaneo.
Si propone infine una ricerca sullo spettatore italiano contemporaneo attuata attraverso delle interviste qualitative su un campione eterogeneo, per genere ed età, di 28 persone, per aiutare a risolvere il quesito al cuore dell’intero elaborato: che significato assume oggi la sala e come si articola l’esperienza di cinematografica dentro e fuori di essa?
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Pilon, Giulia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
audience studies, film studies, cinema, pubblico, sala cinematografica, postspettatorialità, interviste qualitative, indagine, ricerca, modalità di fruizione, fruizione domestica, piattaforme streaming, Svod, Netflix, moviegoing
Data di discussione della Tesi
13 Luglio 2022
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Pilon, Giulia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
audience studies, film studies, cinema, pubblico, sala cinematografica, postspettatorialità, interviste qualitative, indagine, ricerca, modalità di fruizione, fruizione domestica, piattaforme streaming, Svod, Netflix, moviegoing
Data di discussione della Tesi
13 Luglio 2022
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