Nuovi indici prognostici nella malattia policistica renale: il contributo del tensore di diffusione in risonanza magnetica

de Respinis, Margherita (2019) Nuovi indici prognostici nella malattia policistica renale: il contributo del tensore di diffusione in risonanza magnetica. [Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in Ingegneria biomedica [L-DM270] - Cesena, Documento ad accesso riservato.
Documenti full-text disponibili:
[img] Documento PDF (Thesis)
Full-text accessibile solo agli utenti istituzionali dell'Ateneo
Disponibile con Licenza: Salvo eventuali più ampie autorizzazioni dell'autore, la tesi può essere liberamente consultata e può essere effettuato il salvataggio e la stampa di una copia per fini strettamente personali di studio, di ricerca e di insegnamento, con espresso divieto di qualunque utilizzo direttamente o indirettamente commerciale. Ogni altro diritto sul materiale è riservato

Download (2MB) | Contatta l'autore

Abstract

La malattia del rene policistico (PKD) è una malattia genetica caratterizzata dalla crescita incontrollata di cisti nei reni che conducono ad insufficienza renale: la forma autosomica dominante (ADPKD) è la più comune e asintomatica fino all’età adulta. Proprio per questo motivo, risulta semplice intuire come sia difficile prevedere lo sviluppo e il decorso di questa malattia se non dopo la manifestazione dei primi sintomi dovuti principalmente ad una crescita esagerata dei reni e ad un' alterata funzionalità renale. Purtroppo, per questa specifica patologia, la funzionalità renale crolla in uno stadio molto avanzato della malattia e quindi, questo parametro non può essere utilizzato per studiarne la progressione negli stadi iniziali e per formulare una prognosi. Altre tecniche usate sono l'imaging tradizionale con ecografia, la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica ma, seppur permettono di ottenere informazioni morfologiche dei due reni, non forniscono dati sulla funzionalità. Per questi motivi, i recenti sviluppi della risonanza magnetica pesata in diffusione (DWI) e, in particolare, l'utilizzo dell'imaging con tensore di diffusione (DTI) hanno reso ipotizzabile una valutazione funzionale con il vantaggio di non utilizzare alcun mezzo di contrasto che, potrebbe rivelarsi dannoso per il paziente e, inoltre forniscono immagini con un'eccellente risoluzione spaziale. Inizialmente, la DTI ha trovato ampio utilizzo nel campo neurologico ma molti studi hanno incominciato a utilizzare questa tecnica nel campo renale, grazie alla presenza di ordinamento strutturale ben preciso responsabile di fenomeni diffusivi anisotropi e, un’eventuale alterazione della diffusione a causa di malattie come l’ADPKD può potenzialmente offrire informazioni sull’integrità della struttura renale rappresentando degli indicatori prognostici. La trattazione successiva mira ad approfondire quest'ultime tecniche e la loro rilevanza nello studio della malattia policistica.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea)
Autore della tesi
de Respinis, Margherita
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
DTI,ADPKD,risonanza magnetica,malattia policistica renale,rene,imaging
Data di discussione della Tesi
13 Marzo 2019
URI

Altri metadati

Statistica sui download

Gestione del documento: Visualizza il documento

^