Ballotta, Fabio
(2026)
Sviluppo ed applicazione di un modello di ottimizzazione della superficie occupata dallo stoccaggio merce in un nuovo hub centralizzato: il caso DSV.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria gestionale [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract
Il consolidamento fisico di più magazzini in un unico hub logistico non genera automaticamente efficienza. Senza un criterio esplicito di assegnazione, rischia di trasferire in un unico sito le stesse inefficienze disperse fra le sedi di origine. Questo lavoro affronta il caso di un operatore logistico internazionale incaricato di centralizzare il comparto ricambi di un cliente del settore automotive, oggi distribuito su più magazzini con criteri di stoccaggio non uniformi, in un nuovo hub condiviso anche con altri flussi. L'obiettivo è determinare quale sistema di stoccaggio assegnare a ciascun gruppo omogeneo di prodotto e quanti moduli installare per i sistemi da costruire, minimizzando in modo congiunto la superficie occupata e il carico operativo di movimentazione. I dati di partenza, tre estrazioni gestionali in parte incomplete, sono stati ricostruiti attraverso normalizzazione delle unità di misura, recupero delle dimensioni mancanti per similarità descrittiva e ripartizione proporzionale delle unità di carico contenenti più famiglie di prodotto. L'unità decisionale adottata, il cluster, combina famiglia merceologica, classe dimensionale e classe di rotazione, riducendo l'assortimento a un numero trattabile di unità omogenee. Il problema è formulato come un modello di programmazione lineare intera mista, che assegna ciascun cluster a una modalità di stoccaggio fisicamente compatibile e ne dimensiona la capacità costruibile, nel rispetto di vincoli di accessibilità per gli articoli ad alta rotazione e di coesione merceologica per famiglia. Nella configurazione to-be proposta dal modello, la superficie decisionale si riduce del 25,1% rispetto alla configurazione as-is, e il carico operativo, che è un indicatore costruito su tempi unitari stimati per ogni modalità di stoccaggio, dell'8,0%, con saturazione pressoché completa degli impianti automatici già esistenti, trasferiti "gratuitamente" nel nuovo hub.
Abstract
Il consolidamento fisico di più magazzini in un unico hub logistico non genera automaticamente efficienza. Senza un criterio esplicito di assegnazione, rischia di trasferire in un unico sito le stesse inefficienze disperse fra le sedi di origine. Questo lavoro affronta il caso di un operatore logistico internazionale incaricato di centralizzare il comparto ricambi di un cliente del settore automotive, oggi distribuito su più magazzini con criteri di stoccaggio non uniformi, in un nuovo hub condiviso anche con altri flussi. L'obiettivo è determinare quale sistema di stoccaggio assegnare a ciascun gruppo omogeneo di prodotto e quanti moduli installare per i sistemi da costruire, minimizzando in modo congiunto la superficie occupata e il carico operativo di movimentazione. I dati di partenza, tre estrazioni gestionali in parte incomplete, sono stati ricostruiti attraverso normalizzazione delle unità di misura, recupero delle dimensioni mancanti per similarità descrittiva e ripartizione proporzionale delle unità di carico contenenti più famiglie di prodotto. L'unità decisionale adottata, il cluster, combina famiglia merceologica, classe dimensionale e classe di rotazione, riducendo l'assortimento a un numero trattabile di unità omogenee. Il problema è formulato come un modello di programmazione lineare intera mista, che assegna ciascun cluster a una modalità di stoccaggio fisicamente compatibile e ne dimensiona la capacità costruibile, nel rispetto di vincoli di accessibilità per gli articoli ad alta rotazione e di coesione merceologica per famiglia. Nella configurazione to-be proposta dal modello, la superficie decisionale si riduce del 25,1% rispetto alla configurazione as-is, e il carico operativo, che è un indicatore costruito su tempi unitari stimati per ogni modalità di stoccaggio, dell'8,0%, con saturazione pressoché completa degli impianti automatici già esistenti, trasferiti "gratuitamente" nel nuovo hub.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Ballotta, Fabio
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
progettazione del magazzino, allocazione delle unità di carico, programmazione lineare intera mista, centralizzazione logistica
Data di discussione della Tesi
5 Ottobre 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Ballotta, Fabio
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
progettazione del magazzino, allocazione delle unità di carico, programmazione lineare intera mista, centralizzazione logistica
Data di discussione della Tesi
5 Ottobre 2026
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