Martinelli, Elisa
(2026)
Protesi passive e motorizzate nell’amputazione transfemorale: analisi biomeccanica della deambulazione su rampe e scale.
[Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria biomedica [L-DM270] - Cesena, Documento full-text non disponibile
Il full-text non è disponibile per scelta dell'autore.
(
Contatta l'autore)
Abstract
La deambulazione su rampe e scale per soggetti con amputazione transfemorale comporta spesso un sovraccarico dell’arto sano.
Questa tesi presenta lo studio di Zhou et al. (2025), “Comparing the biomechanical response of users of an open-source powered knee and ankle prosthesis versus a passive prosthesis during ramp and stair ambulation” pubblicato sulla rivista “Journal of Biomechanics”, che confronta la risposta biomeccanica di soggetti con amputazione transfemorale durante la salita e la discesa di rampe e scale mediante l’uso di una protesi attiva (Open Source Leg) e una passiva (RheoKnee).
I risultati indicano che la protesi attiva aumenta il lavoro positivo del ginocchio in salita, riducendo il lavoro dell'anca dell'arto sano. In discesa, la caviglia attiva incrementa l'assorbimento energetico, pur senza variazioni significative nel lavoro biologico complessivo.
Lo studio mostra quindi i potenziali benefici biomeccanici della protesi attiva, evidenziando tuttavia la necessità di ulteriori miglioramenti, poiché il lavoro delle articolazioni biologiche rimane elevato rispetto ai soggetti senza amputazione.
Abstract
La deambulazione su rampe e scale per soggetti con amputazione transfemorale comporta spesso un sovraccarico dell’arto sano.
Questa tesi presenta lo studio di Zhou et al. (2025), “Comparing the biomechanical response of users of an open-source powered knee and ankle prosthesis versus a passive prosthesis during ramp and stair ambulation” pubblicato sulla rivista “Journal of Biomechanics”, che confronta la risposta biomeccanica di soggetti con amputazione transfemorale durante la salita e la discesa di rampe e scale mediante l’uso di una protesi attiva (Open Source Leg) e una passiva (RheoKnee).
I risultati indicano che la protesi attiva aumenta il lavoro positivo del ginocchio in salita, riducendo il lavoro dell'anca dell'arto sano. In discesa, la caviglia attiva incrementa l'assorbimento energetico, pur senza variazioni significative nel lavoro biologico complessivo.
Lo studio mostra quindi i potenziali benefici biomeccanici della protesi attiva, evidenziando tuttavia la necessità di ulteriori miglioramenti, poiché il lavoro delle articolazioni biologiche rimane elevato rispetto ai soggetti senza amputazione.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Martinelli, Elisa
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Amputazione,transfemorale,protesi,attive,protesi, passive,Lavoro,articolare,Deambulazione,rampe,scale.
Data di discussione della Tesi
25 Settembre 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Martinelli, Elisa
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Amputazione,transfemorale,protesi,attive,protesi, passive,Lavoro,articolare,Deambulazione,rampe,scale.
Data di discussione della Tesi
25 Settembre 2026
URI
Gestione del documento: