Effects of rheological layering of the mantle on glacial isostatic adjustment

Fonseca, Francesco (2026) Effects of rheological layering of the mantle on glacial isostatic adjustment. [Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in Fisica [L-DM270]
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Abstract

Questo lavoro si concentra sulla depressione isostatica glaciale e studia l'effetto dell'inclusione di uno strato reologico transiente nel mantello superiore. I parametri fisici seguono il PREM, la viscosità del mantello superiore è 10^21 Pa·s e quella del mantello inferiore è 10^22 Pa·s. Il modello di riferimento rappresenta sia il mantello superiore sia quello inferiore come fluidi di Maxwell, mentre i due modelli transienti rappresentano il mantello superiore come un fluido di Burgers. Nel modello 1 la viscosità transiente è 10^20 Pa·s, nel modello 2 è 10^21 Pa·s. Lo spostamento superficiale è calcolato usando ALMA3, un calcolatore di numeri di Love per carichi assisimmetrici, e SKAL, un programma sviluppato nell'ambito di questa tesi che calcola lo spostamento associato ai numeri di Love e a una funzione di carico. SKAL è stato sviluppato partendo da TABOO, un altro calcolatore di spostamento che non supporta modelli transienti. Il carico è costituito da una massa glaciale con geometria parabolica, raggio di 15° e spessore di 2 km. La fase di carico segue quattro diverse cronistorie: carico a gradino e carico a rampa con durate di 1 kyr, 10 kyr e 100 kyr. La differenza relativa di spostamento tra i modelli transienti e il modello di riferimento è stata analizzata in tre punti: l'asse del carico, la sommità del rilievo periferico e un punto a 168° di colatitudine dove lo spostamento latitudinale presenta un massimo locale. La differenza relativa di spostamento raggiunge un massimo a un tempo dipendente solo dai parametri reologici e non dalla cronistoria: al centro del carico, per il modello 1 la componente radiale raggiunge un massimo del 15% dopo 200 anni, mentre per il modello 2 raggiunge un massimo del 7,8% dopo 750–900 anni; sulla sommità del rilievo periferico e nel terzo punto, per il modello 1 la componente latitudinale raggiunge un massimo del 45–46% dopo 150–200 anni, mentre per il modello 2 raggiunge un massimo del 20–21% dopo 550–650 anni.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea)
Autore della tesi
Fonseca, Francesco
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Glacial Isostatic Adjustment,GIA,Glacial Isostasy,Rheology,Transient Rheology,Flexural Isostasy,Isostasy,Burgers Rheology,Burgers Model,Burgers Material,Burgers Fluid,Surface Loads,Mantle,Upper Mantle,ALMA,ALMA3,TABOO,Love Numbers,LLNs,LDCs,Surface Displacement,Isostasia Glaciale,Reologia,Reologia Transiente,Isostasia Flessurale,Isostasia,Reologia Burgers,Modello Burgers,Fluido Burgers,Materiale Burgers,Carichi Superficiali,Mantello,Mantello Superiore,Numeri Love
Data di discussione della Tesi
17 Settembre 2026
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