Sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS): dalla caratterizzazione ambientale alle tecnologie avanzate di rimozione e degradazione

Novità, Antonietta (2026) Sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS): dalla caratterizzazione ambientale alle tecnologie avanzate di rimozione e degradazione. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Ingegneria chimica e di processo [LM-DM270]
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Abstract

Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) rappresentano una delle più urgenti emergenze ambientali e sanitarie del nostro tempo. Sintetizzati a partire dagli anni '40 e rapidamente diffusi in numerosi settori industriali, questi composti organici sono caratterizzati dall'eccezionale stabilità del legame carbonio-fluoro (C–F), che conferisce loro resistenza pressoché totale ai processi di degradazione naturale, biologica e chimica. Tale caratteristica li ha resi ubiquitari negli ecosistemi acquatici, nei suoli e nell'atmosfera, giustificando la definizione di forever chemicals. Il presente lavoro analizza il ciclo di vita dei PFAS, partendo dalla loro struttura chimica e dalle proprietà chimico-fisiche responsabili della loro persistenza e bioaccumulabilità, fino agli effetti tossicologici documentati sull'uomo. Viene inoltre esaminato il quadro normativo internazionale ed europeo, con particolare attenzione ai livelli di contaminazione rilevati nelle acque superficiali e sotterranee italiane, in regioni come Piemonte, Veneto e Lombardia. È stata anche approfondita la mobilità e il trasporto dei PFAS nelle falde acquifere, con la descrizione dei meccanismi di ritenzione nel sottosuolo (adsorbimento in fase solida e alle interfacce aria-acqua e NAPL-acqua). Vengono poi analizzate le principali tecnologie per la rimozione dei PFAS dalle acque reflue, tra cui carbone attivo (GAC/PAC), ossido di grafene, resine a scambio ionico, nanofiltrazione e osmosi inversa, mettendone in luce vantaggi, limiti e costi operativi. La parte conclusiva affronta i processi di degradazione avanzata (AOP con un'analisi critica dei sottoprodotti di trasformazione generati e della loro tossicità residua. La tesi sottolinea come la vera sfida non sia la mera rimozione, ma la mineralizzazione completa dei PFAS, e individua nelle sinergie tra materiali avanzati e processi degradativi la frontiera più promettente per affrontare questa contaminazione globale.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Novità, Antonietta
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
Ingegneria di processo
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Acque reflue, adsorbimento, PFAS
Data di discussione della Tesi
22 Luglio 2026
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