Capelli, Martina
(2026)
Abitare il confine per illuminare i blind spots nella ricerca scientifica.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Physics [LM-DM270]
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Abstract
La presente tesi si colloca nell’ambito della ricerca in didattica della fisica e nasce da una riflessione critica su un'immagine della fisica trasmessa nei contesti di formazione come disciplina neutrale ed esclusiva – supportata dagli ultimi dati sul bilancio di genere di She Figures e AlmaLaurea – interrogandosi su come ampliare le pratiche e le narrazioni che la caratterizzano.
Il quadro teorico integra contributi delle epistemologie femministe, degli Science and Technology Studies (STS) e della storia della scienza per ampliare l’idea di oggettività classica (disincarnata) in oggettività situata, mostrando l’importanza di inserire la produzione scientifica in un contesto storico, sociale e culturale. L’impianto teorico si appoggia poi sulla letteratura sull’interdisciplinarità per infine analizzare il concetto di confine come luogo di vantaggio epistemologico per generare conoscenza capace illuminare i punti ciechi (blind spots) intrinsechi nelle pratiche scientifiche.
La ricerca adotta una metodologia qualitativa articolata in due studi: l’analisi del caso storico di Barbara McClintock, attraverso l’interpretazione proposta da Evelyn Fox Keller, per generare una griglia interpretativa che analizzi le pratiche e i meccanismi epistemici di generazione di sapere ai confini e le condizioni che li hanno resi possibili; e l’analisi tematica attraverso la griglia di quattro interviste a ricercatrici in fisica.
I risultati mostrano come l’attraversamento dei confini disciplinari ed epistemologici (teorizzato da nuove terminologie) possa favorire l’emergere di nuove domande scientifiche, illuminare i blind spots, nascosti ai paradigmi dominanti, e offrire nuove prospettive per ripensare la didattica della fisica come spazio di creazione di conoscenza più riflessiva, inclusiva e rigorosa.
Abstract
La presente tesi si colloca nell’ambito della ricerca in didattica della fisica e nasce da una riflessione critica su un'immagine della fisica trasmessa nei contesti di formazione come disciplina neutrale ed esclusiva – supportata dagli ultimi dati sul bilancio di genere di She Figures e AlmaLaurea – interrogandosi su come ampliare le pratiche e le narrazioni che la caratterizzano.
Il quadro teorico integra contributi delle epistemologie femministe, degli Science and Technology Studies (STS) e della storia della scienza per ampliare l’idea di oggettività classica (disincarnata) in oggettività situata, mostrando l’importanza di inserire la produzione scientifica in un contesto storico, sociale e culturale. L’impianto teorico si appoggia poi sulla letteratura sull’interdisciplinarità per infine analizzare il concetto di confine come luogo di vantaggio epistemologico per generare conoscenza capace illuminare i punti ciechi (blind spots) intrinsechi nelle pratiche scientifiche.
La ricerca adotta una metodologia qualitativa articolata in due studi: l’analisi del caso storico di Barbara McClintock, attraverso l’interpretazione proposta da Evelyn Fox Keller, per generare una griglia interpretativa che analizzi le pratiche e i meccanismi epistemici di generazione di sapere ai confini e le condizioni che li hanno resi possibili; e l’analisi tematica attraverso la griglia di quattro interviste a ricercatrici in fisica.
I risultati mostrano come l’attraversamento dei confini disciplinari ed epistemologici (teorizzato da nuove terminologie) possa favorire l’emergere di nuove domande scientifiche, illuminare i blind spots, nascosti ai paradigmi dominanti, e offrire nuove prospettive per ripensare la didattica della fisica come spazio di creazione di conoscenza più riflessiva, inclusiva e rigorosa.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Capelli, Martina
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
DIDATTICA E STORIA DELLA FISICA
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
epistemologia,didattica della fisica,epistemologie femministe,STS,interdisciplinarità,blind spots,conoscenza situata,boundary learning
Data di discussione della Tesi
23 Luglio 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Capelli, Martina
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
DIDATTICA E STORIA DELLA FISICA
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
epistemologia,didattica della fisica,epistemologie femministe,STS,interdisciplinarità,blind spots,conoscenza situata,boundary learning
Data di discussione della Tesi
23 Luglio 2026
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