Prodi, Filippo
(2026)
Il CBAM e sua efficacia nel garantire una giusta competizione nell’economia internazionale.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria energetica [LM-DM270], Documento ad accesso riservato.
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Abstract
L’Unione Europea occupa una posizione di prima linea nella sfida globale per la decarbonizzazione, un impegno sistemico che culmina nel pacchetto normativo “Fit For 55”. Questo disegno si fonda sulla sinergia tra il sistema EU ETS, applicato ai gestori europei, e il meccanismo del CBAM, rivolto a equilibrare il prezzo del carbonio delle merci importate nel mercato unico. Il presente elaborato si articola in quattro parti, integrate da un caso studio conclusivo. Nella prima parte vengono analizzate le esternalità negative generate dal cambiamento climatico e l’evoluzione storica della governance internazionale, dal protocollo di Kyoto fino alla recente COP 30 di Belem nel 2025, con un focus comparativo tra i principali strumenti di carbon pricing. La seconda parte approfondisce l’architettura “cap & trade” dell’EU ETS, esaminandone il ciclo di conformità e le metodologie di monitoraggio basate su misure e calcoli; in questa sezione viene approfondito il fenomeno del carbon leakage, delineando le misure transitorie introdotte dall’UE per mitigarne gli effetti climatici ed economici: l’allocazione delle quote gratuite e la compensazione dei costi indiretti. Nella terza parte l’analisi si focalizza sul meccanismo operativo del CBAM (pensato per essere definitivo), descrivendo le merci, i soggetti coinvolti e la compliance doganale. La quarta, mappa le dinamiche competitive del mercato siderurgico internazionale, un comparto cruciale ad alta intensità emissiva e ad elevato rischio di carbon leakage.In ultima analisi, viene sviluppato un caso studio applicativo volto a dimostrare l’efficacia del CBAM nel garantire una concorrenza leale e in piena conformità con il diritto commerciale internazionale. Dal confronto tra i metodi di valutazione emerge come l’approccio a valori reali, pur richiedendo una maggiore cooperazione di filiera, risulti economicamente più vantaggioso rispetto a quello a valori predefiniti, mantenuto volutamente penalizzante con finalità di deterrenza.
Abstract
L’Unione Europea occupa una posizione di prima linea nella sfida globale per la decarbonizzazione, un impegno sistemico che culmina nel pacchetto normativo “Fit For 55”. Questo disegno si fonda sulla sinergia tra il sistema EU ETS, applicato ai gestori europei, e il meccanismo del CBAM, rivolto a equilibrare il prezzo del carbonio delle merci importate nel mercato unico. Il presente elaborato si articola in quattro parti, integrate da un caso studio conclusivo. Nella prima parte vengono analizzate le esternalità negative generate dal cambiamento climatico e l’evoluzione storica della governance internazionale, dal protocollo di Kyoto fino alla recente COP 30 di Belem nel 2025, con un focus comparativo tra i principali strumenti di carbon pricing. La seconda parte approfondisce l’architettura “cap & trade” dell’EU ETS, esaminandone il ciclo di conformità e le metodologie di monitoraggio basate su misure e calcoli; in questa sezione viene approfondito il fenomeno del carbon leakage, delineando le misure transitorie introdotte dall’UE per mitigarne gli effetti climatici ed economici: l’allocazione delle quote gratuite e la compensazione dei costi indiretti. Nella terza parte l’analisi si focalizza sul meccanismo operativo del CBAM (pensato per essere definitivo), descrivendo le merci, i soggetti coinvolti e la compliance doganale. La quarta, mappa le dinamiche competitive del mercato siderurgico internazionale, un comparto cruciale ad alta intensità emissiva e ad elevato rischio di carbon leakage.In ultima analisi, viene sviluppato un caso studio applicativo volto a dimostrare l’efficacia del CBAM nel garantire una concorrenza leale e in piena conformità con il diritto commerciale internazionale. Dal confronto tra i metodi di valutazione emerge come l’approccio a valori reali, pur richiedendo una maggiore cooperazione di filiera, risulti economicamente più vantaggioso rispetto a quello a valori predefiniti, mantenuto volutamente penalizzante con finalità di deterrenza.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Prodi, Filippo
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
ENERGETICA INDUSTRIALE
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Green Deal europeo, carbon pricing, EU ETS, carbon leakage, allocazione gratuita, benchmark, CBAM, Emissioni incorporate, Precursori, Ciclo integrato (altoforno/BOF), Forno elettrico ad arco (EAF), DRI, Rottami ferrosi
Data di discussione della Tesi
22 Luglio 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Prodi, Filippo
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
ENERGETICA INDUSTRIALE
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Green Deal europeo, carbon pricing, EU ETS, carbon leakage, allocazione gratuita, benchmark, CBAM, Emissioni incorporate, Precursori, Ciclo integrato (altoforno/BOF), Forno elettrico ad arco (EAF), DRI, Rottami ferrosi
Data di discussione della Tesi
22 Luglio 2026
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