Luce e valorizzazione nell’architettura di Le Corbusier: analisi e proposta illuminotecnica per il padiglione dell’Esprit Nouveau

Biscarini, Cecilia (2026) Luce e valorizzazione nell’architettura di Le Corbusier: analisi e proposta illuminotecnica per il padiglione dell’Esprit Nouveau. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Ingegneria edile-architettura [LM-DM270], Documento ad accesso riservato.
Documenti full-text disponibili:
[thumbnail of Thesis] Documento PDF (Thesis)
Full-text non accessibile fino al 1 Luglio 2027.
Disponibile con Licenza: Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC BY-NC-SA 4.0)

Download (28MB) | Contatta l'autore
[thumbnail of Supplementary file] Documento PDF (Supplementary file)
Full-text non accessibile fino al 1 Luglio 2027.
Disponibile con Licenza: Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC BY-NC-SA 4.0)

Download (25MB) | Contatta l'autore
[thumbnail of Supplementary file] Documento PDF (Supplementary file)
Full-text non accessibile fino al 1 Luglio 2027.
Disponibile con Licenza: Creative Commons: Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC BY-NC-SA 4.0)

Download (6MB) | Contatta l'autore

Abstract

L'architettura del secondo ’900 spesso manca di tutela formale e valorizzazione, come dimostra il Padiglione dell’Esprit Nouveau di Bologna (1977), replica dell'originale di Le Corbusier (1925). In tale contesto, il progetto illuminotecnico amplia il tradizionale restauro materico, diventando uno strumento attivo per trasmettere la conoscenza dell'opera e incentivarne la fruizione pubblica. Lo studio indaga come coniugare la progettazione illuminotecnica contemporanea con l'identità fisica e concettuale dell'opera, ricercando un equilibrio tra tutela dei caratteri originari, normative vigenti e flessibilità funzionale. Il modello digitale realizzato consente di ricostruire ed esplorare molteplici scenari luminosi per l'approfondimento storico-critico e progettuale. Avviata con una ricerca storico-bibliografica sulla visione della luce in Le Corbusier e sui principi del restauro, la tesi analizza l'illuminazione naturale e artificiale dello stato di fatto tramite rilievi fotometrici e simulazioni digitali, confrontandoli con i parametri normativi. Emerge così la volontà compositiva di Le Corbusier di usare la luce per scansionare lo spazio attraverso sequenze di compressione e dilatazione, accentuate dall'immaterialità del mezzo luminoso. La ricerca definisce quindi nuovi scenari di luce integrati per attività culturali e di visita, oltre a un sistema esterno volto a valorizzare la presenza serale del padiglione nel contesto urbano. Il lavoro dimostra la necessità di superare l'applicazione rigida delle normative negli spazi ibridi o nelle case-museo, dove le esigenze espositive devono convivere con la suggestione percettiva originaria. La luce si conferma così uno strumento progettuale autonomo e minimamente invasivo, capace di restituire significato all'architettura e riattivare il legame tra l'edificio e la comunità.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Biscarini, Cecilia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
CURRICULUM INGEGNERIA EDILE ARCHITETTURA
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Pavillon Esprit Nouveau, Le Corbusier, Light design, illuminazine naturale, illuminazione artificiale, valorizzazione, architettura moderna
Data di discussione della Tesi
22 Luglio 2026
URI

Altri metadati

Gestione del documento: Visualizza il documento

^