Confronto fra paradigmi di self-supervised learning per lo sviluppo di un modello fondazionale per mappe di profondità

Faggiano, Tommaso (2026) Confronto fra paradigmi di self-supervised learning per lo sviluppo di un modello fondazionale per mappe di profondità. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Ingegneria informatica [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract

Lo sviluppo di modelli fondazionali basati su paradigmi self-supervised ha rivoluzionato diversi settori della Computer Vision per il dominio delle immagini RGB, dimostrando come sia possibile apprendere rappresentazioni generali e trasferibili a molteplici task con un limitato sforzo di fine-tuning. Le mappe di profondità rappresentano una modalità complementare particolarmente rilevante in contesti di guida autonoma o robotici, poichè in grado di descrivere la geometria della scena in maniera più robusta rispetto a variazioni di illuminazione e condizioni ambientali avverse. Tuttavia, la ricerca su modelli fondazionali appositamente addestrati su dati di profondità è ancora agli inizi. Questo lavoro studia l'applicabilità di due paradigmi self-supervised -DINOv2 e I-JEPA- al dominio della profondità, con l'obiettivo di valutare se sia possibile apprendere rappresentazioni generali ed applicabili a una varietà di task semantici e geometrici. Il lavoro comprende la ricerca di un dataset ampio ed eterogeneo, lo studio di strategie di preprocessing e data augmentation e un confronto sistematico tra le due architetture attraverso benchmark quantitativi e analisi qualitative. I risultati mostrano come DINOv2 e I-JEPA raggiungano prestazioni comparabili a parità di dataset, evidenziando come gli approcci predittivi possano rappresentare una valida alternativa ai metodi basati su self-distillation di DINOv2. I-JEPA si distingue inoltre per una maggiore efficienza computazionale e una migliore generalizzazione, non essendo vincolato a pipeline di augmentation complesse, come avviene invece per DINOv2. Nel complesso, gli esperimenti confermano che paradigmi self-supervised diversi da quelli tradizionalmente impiegati possono essere applicati con successo al dominio delle mappe di profondità, suggerendo come I-JEPA costituisca una direzione promettente per futuri modelli fondazionali in scenari con risorse computazionali limitate.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Faggiano, Tommaso
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
CURRICULUM INGEGNERIA INFORMATICA
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Computer Vision, Deep Learning, Mappe di profondità, self-supervised learning, modello fondazionale
Data di discussione della Tesi
21 Luglio 2026
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