Deep Learning e Metodi di Explainable AI per l'Anomaly Detection Industriale Basata su Segnali Acustici

D'Intino, Yuri (2026) Deep Learning e Metodi di Explainable AI per l'Anomaly Detection Industriale Basata su Segnali Acustici. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Ingegneria elettronica [LM-DM270], Documento ad accesso riservato.
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Abstract

Nel panorama dell’Industria 5.0, volta alla creazione di una coesione tra uomo e AI, la manutenzione predittiva basata su Deep Learning (DL) per l’Anomaly Detection sta divenendo imprescindibile per il monitoraggio e la continuità operativa di un impianto. In tale scenario si colloca il presente lavoro di tesi, volto a esplorare le potenzialità dell’analisi acustica e di approcci di elaborazioni DL dedicati. L’impiego di segnali acustici costituisce un’ottima strategia di monitoraggio, consentendo l’individuazione precoce di anomalie senza entrare in contatto diretto con i macchinari. La tesi esplora quattro differenti architetture, appartenenti a soluzioni supervisionate e non, confrontandole sul piano prestazionale e della spiegabilità. Attraverso metodi di Explainable AI, si analizza l’interpretabilità dei modelli, per renderne chiaro il processo decisionale. I risultati mostrano come le reti supervisionate ottengano prestazioni migliori: una ROC-AUC del 96.4% per Conv1D e del 95.96% per Conv2D. Tuttavia, poiché necessitano di un numero adeguato di dati relativi ai guasti, spesso irreperibili in ambito industriale, i modelli non supervisionati costituiscono un’alternativa valida, seppur con alcuni trade-off. Il Convolutional Autoencoder (CAE) ottiene una ROC-AUC dell’ 89.2%, mentre il Convolutional Transformer Autoencoder del 91.7%. Sul piano della spiegabilità, l’approccio ottimale dipende più dall’architettura che dal paradigma. Sui modelli supervisionati l’utilizzo di GradCAM e distanza di Mahalanobis fornisce un’AUROC sullo score di spiegazione di 0.9541 (Conv1D) e di 0.8512 (Conv2D), mentre sulle reti non supervisionate si rivela insufficiente, richiedendo metodi dedicati: Layer Integrated Gradients con entropia di Shannon per il Transformer (AUROC = 0.8216) e Layer Activation per il CAE (AUROC = 0.6795). Nel complesso, le architetture analizzate risultano quindi complementari, lasciando allo scenario applicativo specifico la scelta del modello più adatto.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
D'Intino, Yuri
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
INGEGNERIA ELETTRONICA
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
AI, Deep Learning, CNN, Autoencoder, Transformer, MIMII, Explainable AI, Anomaly Detection, Manutenzione Predittiva
Data di discussione della Tesi
20 Luglio 2026
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