“Jusqu'ici tout va bien”. Tradurre l'intraducibile: un'analisi delle strategie di sottotitolazione della lingua delle banlieue nella versione italiana del film La Haine

Perri, Martina (2026) “Jusqu'ici tout va bien”. Tradurre l'intraducibile: un'analisi delle strategie di sottotitolazione della lingua delle banlieue nella versione italiana del film La Haine. [Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in Lingue e tecnologie per la comunicazione interculturale [L-DM270] - Forlì, Documento full-text non disponibile
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Abstract

Il presente elaborato analizza come, e con quali strategie, viene tradotto il linguaggio colloquiale nei sottotitoli del film La Haine (L’odio) realizzato nel 1995 dal regista francese Mathieu Kassovitz. Ispirato a un fatto di cronaca reale, La Haine è un lungometraggio della durata di 95 minuti, interamente in bianco e nero, che denuncia la violenza, verbale e fisica, e le aggressioni inflitte dal corpo di polizia agli abitanti delle banlieue parigine. L’elaborato si articola in tre capitoli. Dopo aver presentato la traduzione audiovisiva, un ambito di ricerca oggi pienamente riconosciuto e legittimato all’interno degli studi traduttologici, ci si concentrerà sulla sottotitolazione, soffermandosi in particolare sulle fasi e sulle strategie che la caratterizzano. Si passerà poi ad analizzare il film La Haine, approfondendone la trama, i personaggi e il peculiare linguaggio in esso utilizzato. Si parlerà, dunque, di argot, slang e verlan, gerghi di registro basso tipici della lingua delle banlieue. Infine, ci si concentrerà su un’analisi e un commento della sottotitolazione italiana a partire da una scena linguisticamente densa, che presenta campi lessicali e registri linguistici differenti, al fine di mettere in evidenza le sfide e le strategie della sottotitolazione della lingua delle banlieue. L’elaborato nasce a partire da una passione personale nei confronti della lingua francese e delle sue molteplici sfaccettature. Si cercherà di capire il perché di alcune scelte traduttive di fronte a un linguaggio estremamente volgare e a un gergo come il verlan che, spesso, non ha nessun equivalente linguistico in italiano. Sottotitolare slang, argot e verlan presenta numerose sfide e rende difficile il lavoro di chi traduce, che si vede costretto a rispettare complessi vincoli spaziali e temporali dettati da rigide regole e restrizioni proprie della sottotitolazione.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea)
Autore della tesi
Perri, Martina
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
CURRICULUM INTERPRETAZIONE E TRADUZIONE
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
sottotitolazione,traduzione,lingua,banlieue,slang,argot,verlan,violenza,odio
Data di discussione della Tesi
17 Luglio 2026
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