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Abstract
Il presente elaborato analizza le sfide che il multilinguismo cinematografico pone nella traduzione audiovisiva, assumendo come caso studio il film Bastardi senza gloria (Tarantino, 2009) e il suo doppiaggio in italiano. La pellicola, costruita su una sceneggiatura quadrilingue in inglese, francese, tedesco e italiano, adotta la strategia del vehicular matching, secondo cui ogni personaggio parla la propria lingua nativa e la competenza linguistica diventa il meccanismo narrativo che ne determina il destino.
Il lavoro si articola in quattro capitoli, i quali procedono dalle basi teoriche del multilinguismo e dalle sue funzioni narrative nel film, alle principali modalità di traduzione audiovisiva e alla gestione del code-switching, per poi concludersi con l'analisi comparativa di quattro scene chiave attraverso il confronto diretto tra dialoghi originali e doppiati.
L'analisi dimostra come il doppiaggio italiano ricorra prevalentemente alla neutralizzazione linguistica. Le soluzioni adottate dai dialogisti, tra cui il dialetto siciliano nella scena della première e le strategie di compensazione diatopica e diastratica, testimoniano una notevole creatività traduttiva, che restituisce solo parzialmente l'alterità culturale dell'originale. La disparità informativa costruita da Tarantino attraverso i sottotitoli parziali e l'alternanza degli accenti risulta spesso attenuata nel doppiaggio, generando incoerenze narrative che il pubblico italiano è chiamato a colmare attraverso la sospensione dell'incredulità.
Abstract
Il presente elaborato analizza le sfide che il multilinguismo cinematografico pone nella traduzione audiovisiva, assumendo come caso studio il film Bastardi senza gloria (Tarantino, 2009) e il suo doppiaggio in italiano. La pellicola, costruita su una sceneggiatura quadrilingue in inglese, francese, tedesco e italiano, adotta la strategia del vehicular matching, secondo cui ogni personaggio parla la propria lingua nativa e la competenza linguistica diventa il meccanismo narrativo che ne determina il destino.
Il lavoro si articola in quattro capitoli, i quali procedono dalle basi teoriche del multilinguismo e dalle sue funzioni narrative nel film, alle principali modalità di traduzione audiovisiva e alla gestione del code-switching, per poi concludersi con l'analisi comparativa di quattro scene chiave attraverso il confronto diretto tra dialoghi originali e doppiati.
L'analisi dimostra come il doppiaggio italiano ricorra prevalentemente alla neutralizzazione linguistica. Le soluzioni adottate dai dialogisti, tra cui il dialetto siciliano nella scena della première e le strategie di compensazione diatopica e diastratica, testimoniano una notevole creatività traduttiva, che restituisce solo parzialmente l'alterità culturale dell'originale. La disparità informativa costruita da Tarantino attraverso i sottotitoli parziali e l'alternanza degli accenti risulta spesso attenuata nel doppiaggio, generando incoerenze narrative che il pubblico italiano è chiamato a colmare attraverso la sospensione dell'incredulità.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Linguerri, Chiara
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
CURRICULUM INTERPRETAZIONE E TRADUZIONE
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
multilinguismo cinematografico,traduzione audiovisiva,doppiaggio,Bastardi senza gloria,code-switching,modello L3,variazione sociolinguistica,Quentin Tarantino,sospensione dell'incredulità
Data di discussione della Tesi
17 Luglio 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Linguerri, Chiara
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
CURRICULUM INTERPRETAZIONE E TRADUZIONE
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
multilinguismo cinematografico,traduzione audiovisiva,doppiaggio,Bastardi senza gloria,code-switching,modello L3,variazione sociolinguistica,Quentin Tarantino,sospensione dell'incredulità
Data di discussione della Tesi
17 Luglio 2026
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