Candia, Antonella Belen
(2026)
Il doppio estrattivismo in America Latina: Dalle vene aperte alla colonizzazione dei dati.
[Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in
Informatica per il management [L-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract
Come può essere letta la transizione digitale quando se ne osservano le basi materiali, energetiche e geopolitiche? Questa tesi propone il concetto di doppio estrattivismo come chiave interpretativa: l’intreccio tra estrazione di risorse naturali ed estrazione di dati. Il digitale viene rappresentato come spazio immateriale e separato dai territori; eppure, data center, reti energetiche, minerali critici e infrastrutture mostrano che ogni connessione si fonda su condizioni materiali e rapporti globali di dipendenza. La transizione digitale costituisce oggi un campo di tensione politica. Da un lato, promette sostenibilità, innovazione e accesso all’informazione; dall’altro, rischia di riprodurre gerarchie storiche tra centri di accumulazione e territori di estrazione. In America Latina questa tensione appare evidente: il litio necessario alle batterie e alla mobilità elettrica inserisce i salares andini in filiere globali orientate alla decarbonizzazione, mentre i dati prodotti dalle interazioni digitali alimentano forme di appropriazione economica e controllo sociale. Per analizzare questi processi, la tesi adotta un approccio teorico-critico e interdisciplinare, mettendo in dialogo studi sull’estrattivismo, sulla colonialità del potere, sul capitalismo delle piattaforme, sul colonialismo dei dati e sulla sovranità tecnologica. Il lavoro ricostruisce le continuità dell’estrattivismo latinoamericano; si concentra sul litio come risorsa strategica della transizione; analizza la materialità del digitale e le logiche dell’estrazione dei dati; discute possibilità e limiti della sovranità digitale e delle infrastrutture alternative. La tesi sostiene che salares e server, minerali e dati, non vadano letti come fenomeni separati, ma come momenti connessi del capitalismo contemporaneo. In questa prospettiva, la sovranità digitale diventa rilevante se non si limita al controllo dei dati, ma interroga filiere e logiche estrattive che rendono possibile la connessione.
Abstract
Come può essere letta la transizione digitale quando se ne osservano le basi materiali, energetiche e geopolitiche? Questa tesi propone il concetto di doppio estrattivismo come chiave interpretativa: l’intreccio tra estrazione di risorse naturali ed estrazione di dati. Il digitale viene rappresentato come spazio immateriale e separato dai territori; eppure, data center, reti energetiche, minerali critici e infrastrutture mostrano che ogni connessione si fonda su condizioni materiali e rapporti globali di dipendenza. La transizione digitale costituisce oggi un campo di tensione politica. Da un lato, promette sostenibilità, innovazione e accesso all’informazione; dall’altro, rischia di riprodurre gerarchie storiche tra centri di accumulazione e territori di estrazione. In America Latina questa tensione appare evidente: il litio necessario alle batterie e alla mobilità elettrica inserisce i salares andini in filiere globali orientate alla decarbonizzazione, mentre i dati prodotti dalle interazioni digitali alimentano forme di appropriazione economica e controllo sociale. Per analizzare questi processi, la tesi adotta un approccio teorico-critico e interdisciplinare, mettendo in dialogo studi sull’estrattivismo, sulla colonialità del potere, sul capitalismo delle piattaforme, sul colonialismo dei dati e sulla sovranità tecnologica. Il lavoro ricostruisce le continuità dell’estrattivismo latinoamericano; si concentra sul litio come risorsa strategica della transizione; analizza la materialità del digitale e le logiche dell’estrazione dei dati; discute possibilità e limiti della sovranità digitale e delle infrastrutture alternative. La tesi sostiene che salares e server, minerali e dati, non vadano letti come fenomeni separati, ma come momenti connessi del capitalismo contemporaneo. In questa prospettiva, la sovranità digitale diventa rilevante se non si limita al controllo dei dati, ma interroga filiere e logiche estrattive che rendono possibile la connessione.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Candia, Antonella Belen
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
COLONIALISMODEIDATI,TRANSIZIONEDIGITALE
Data di discussione della Tesi
14 Luglio 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Candia, Antonella Belen
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
COLONIALISMODEIDATI,TRANSIZIONEDIGITALE
Data di discussione della Tesi
14 Luglio 2026
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