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Abstract
La presente tesi indaga i processi di adattamento audiovisivo delle opere di Niccolò Ammaniti, soffermandosi sul rapporto tra testo letterario, cinema e serialità televisiva.
Dopo una ricognizione delle principali prospettive teoriche relative all'adattamento, alla traduzione intersemiotica e alla convergenza mediale, l’attenzione si concentra sulle specificità dei linguaggi letterario e audiovisivo e sul ruolo della sceneggiatura quale spazio di mediazione tra parola e immagine.
L'analisi si concentra su due casi studio. Il primo riguarda il romanzo Io non ho paura (2001) e il suo adattamento cinematografico diretto da Gabriele Salvatores nel 2003, esaminato nelle sue trasformazioni narrative e nelle strategie attraverso cui il linguaggio filmico rielabora lo sguardo infantile e la dimensione percettiva del romanzo. Il secondo prende in considerazione il romanzo Anna (2015) e la serie televisiva omonima realizzata dallo stesso Ammaniti nel 2021, con particolare attenzione alle caratteristiche della serialità contemporanea e ai processi di espansione narrativa.
Attraverso il confronto tra i due casi, la ricerca si propone di riflettere sulle modalità con cui il passaggio da un medium all'altro ridefinisce forme, tempi e strategie del racconto, evidenziando il ruolo dell'adattamento all'interno dell'attuale ecosistema mediale.
Abstract
La presente tesi indaga i processi di adattamento audiovisivo delle opere di Niccolò Ammaniti, soffermandosi sul rapporto tra testo letterario, cinema e serialità televisiva.
Dopo una ricognizione delle principali prospettive teoriche relative all'adattamento, alla traduzione intersemiotica e alla convergenza mediale, l’attenzione si concentra sulle specificità dei linguaggi letterario e audiovisivo e sul ruolo della sceneggiatura quale spazio di mediazione tra parola e immagine.
L'analisi si concentra su due casi studio. Il primo riguarda il romanzo Io non ho paura (2001) e il suo adattamento cinematografico diretto da Gabriele Salvatores nel 2003, esaminato nelle sue trasformazioni narrative e nelle strategie attraverso cui il linguaggio filmico rielabora lo sguardo infantile e la dimensione percettiva del romanzo. Il secondo prende in considerazione il romanzo Anna (2015) e la serie televisiva omonima realizzata dallo stesso Ammaniti nel 2021, con particolare attenzione alle caratteristiche della serialità contemporanea e ai processi di espansione narrativa.
Attraverso il confronto tra i due casi, la ricerca si propone di riflettere sulle modalità con cui il passaggio da un medium all'altro ridefinisce forme, tempi e strategie del racconto, evidenziando il ruolo dell'adattamento all'interno dell'attuale ecosistema mediale.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Fiorito, Sabrina
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Niccolò Ammaniti, Adattamento audiovisivo, Intermedialità, Adattabilità, Convergenza mediale, Serialità televisiva, Worldbuilding
Data di discussione della Tesi
7 Luglio 2026
URI
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Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Fiorito, Sabrina
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Niccolò Ammaniti, Adattamento audiovisivo, Intermedialità, Adattabilità, Convergenza mediale, Serialità televisiva, Worldbuilding
Data di discussione della Tesi
7 Luglio 2026
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