Forme dell'intervallo. Estetica del vuoto, impermanenza e ombra nelle opere di Arata Isozaki, Hiroshi Sugimoto e Saburo Teshigawara

Garulli, Silvia (2026) Forme dell'intervallo. Estetica del vuoto, impermanenza e ombra nelle opere di Arata Isozaki, Hiroshi Sugimoto e Saburo Teshigawara. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Cinema, televisione e produzione multimediale [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract

La tesi si propone di indagare tre macro-concetti dell’estetica giapponese attraverso le opere e gli studi di Arata Isozaki, Hiroshi Sugimoto e Saburo Teshigawara. I concetti che fungono da lente per l’osservazione delle opere degli artisti sono il vuoto e il ma, l’impermanenza del tempo, luce, ombra e oscurità. La tesi si apre con una ricognizione sintetica delle origini dell’estetica in Giappone per poi spostarsi su un’introduzione degli artisti. Ognuno dei tre capitoli seguenti si concentra su un concetto e sull’indagine delle produzioni degli artisti in merito al tema sotto esame. L'analisi mostra che i concetti estetici, difficilmente circoscrivibili in via teorica, acquistano forma e visibilità attraverso le opere. Dalla tesi emerge la differenza nel rapporto di ciascun artista con l’estetica e la tradizione giapponese mostrando come i concetti costituiscano una modalità di fare esperienza del reale seppur con esiti spesso differenti.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Garulli, Silvia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Arata Isozaki, Hiroshi Sugimoto, Saburo Teshigawara, vuoto, impermanenza, luce, oscurità, ombra
Data di discussione della Tesi
30 Giugno 2026
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