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Abstract
Introduzione: Il tumore della cervice uterina rappresenta un importante problema di sanità pubblica, nonostante sia ampiamente prevenibile grazie alla vaccinazione contro l’HPV e ai programmi di screening organizzati. Tuttavia, persistono disuguaglianze nella partecipazione ai programmi di prevenzione, in particolare tra le donne migranti.
Obiettivo: Analizzare le principali barriere che influenzano l’adesione allo screening cervicale tra le donne migranti e individuare strategie utili per migliorare la partecipazione ai programmi di prevenzione.
Metodi: È stata condotta una revisione della letteratura attraverso l’analisi di articoli scientifici selezionati all’interno delle banche dati Pubmed e CINAHL nel periodo compreso tra febbraio e luglio 2025.
Risultati: Dall’analisi della letteratura emergono diverse barriere all’adesione, tra cui difficoltà linguistiche, limitata conoscenza dello screening, fattori culturali, condizioni socio-economiche svantaggiate e ostacoli organizzativi nell’accesso ai servizi sanitari. Tra le strategie più efficaci vengono evidenziati interventi di educazione sanitaria, mediazione culturale, miglioramento della comunicazione e maggiore accessibilità dei servizi di screening.
Conclusione: Il miglioramento dell’adesione allo screening nelle donne migranti richiede interventi mirati che tengano conto delle specifiche barriere linguistiche, culturali e organizzative, al fine di favorire un accesso più equo ai programmi di prevenzione.
Abstract
Introduzione: Il tumore della cervice uterina rappresenta un importante problema di sanità pubblica, nonostante sia ampiamente prevenibile grazie alla vaccinazione contro l’HPV e ai programmi di screening organizzati. Tuttavia, persistono disuguaglianze nella partecipazione ai programmi di prevenzione, in particolare tra le donne migranti.
Obiettivo: Analizzare le principali barriere che influenzano l’adesione allo screening cervicale tra le donne migranti e individuare strategie utili per migliorare la partecipazione ai programmi di prevenzione.
Metodi: È stata condotta una revisione della letteratura attraverso l’analisi di articoli scientifici selezionati all’interno delle banche dati Pubmed e CINAHL nel periodo compreso tra febbraio e luglio 2025.
Risultati: Dall’analisi della letteratura emergono diverse barriere all’adesione, tra cui difficoltà linguistiche, limitata conoscenza dello screening, fattori culturali, condizioni socio-economiche svantaggiate e ostacoli organizzativi nell’accesso ai servizi sanitari. Tra le strategie più efficaci vengono evidenziati interventi di educazione sanitaria, mediazione culturale, miglioramento della comunicazione e maggiore accessibilità dei servizi di screening.
Conclusione: Il miglioramento dell’adesione allo screening nelle donne migranti richiede interventi mirati che tengano conto delle specifiche barriere linguistiche, culturali e organizzative, al fine di favorire un accesso più equo ai programmi di prevenzione.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Jebni, Nadia
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Migrants women, Uterine Cervical Neoplasms, human papilloma virus, screening
Data di discussione della Tesi
22 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Jebni, Nadia
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Migrants women, Uterine Cervical Neoplasms, human papilloma virus, screening
Data di discussione della Tesi
22 Aprile 2026
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