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Abstract
Le lesioni del rachide cervicale rappresentano una priorità nella gestione del trauma maggiore. Per anni, il timore di danni neurologici secondari e un approccio difensivo hanno portato a un uso sistematico dell’immobilizzazione spinale. Tuttavia, le evidenze più recenti ne mettono in discussione l’efficacia, evidenziando benefici limitati e possibili effetti avversi.
Valutare criticamente efficacia e rischi dell’immobilizzazione cervicale sistematica e analizzare l’impatto dell’uso di scale decisionali validate, in particolare la Canadian C-Spine Rule (CCR).
Revisione narrativa della letteratura condotta consultando le principali banche dati, includendo sette articoli tra studi primari, osservazionali e revisioni sistematiche.
L’uso prolungato dei presidi di immobilizzazione può causare effetti indesiderati, tra cui difficoltà respiratorie, rischio di aspirazione, aumento della pressione intracranica, dolore e
disagio. La Canadian C-Spine Rule mostra elevata accuratezza diagnostica, con alta sensibilità nell’identificare lesioni cervicali rilevanti, consentendo una gestione più mirata e sicura.
Le evidenze confermano la necessità di un cambiamento nella gestione del trauma cervicale, superando l’applicazione automatica dei presidi da immobilizzazione e adottando un approccio basato su strumenti validati. L’immobilizzazione del rachide non deve
essere considerata una procedura di routine, ma deve essere guidata da criteri clinici che identifichino i pazienti realmente a rischio. L’utilizzo di strumenti decisionali, come la Canadian C-Spine Rule, consente di fornire un’assistenza più sicura e appropriata, riducendo
eventi avversi e migliorando il comfort del paziente.
Abstract
Le lesioni del rachide cervicale rappresentano una priorità nella gestione del trauma maggiore. Per anni, il timore di danni neurologici secondari e un approccio difensivo hanno portato a un uso sistematico dell’immobilizzazione spinale. Tuttavia, le evidenze più recenti ne mettono in discussione l’efficacia, evidenziando benefici limitati e possibili effetti avversi.
Valutare criticamente efficacia e rischi dell’immobilizzazione cervicale sistematica e analizzare l’impatto dell’uso di scale decisionali validate, in particolare la Canadian C-Spine Rule (CCR).
Revisione narrativa della letteratura condotta consultando le principali banche dati, includendo sette articoli tra studi primari, osservazionali e revisioni sistematiche.
L’uso prolungato dei presidi di immobilizzazione può causare effetti indesiderati, tra cui difficoltà respiratorie, rischio di aspirazione, aumento della pressione intracranica, dolore e
disagio. La Canadian C-Spine Rule mostra elevata accuratezza diagnostica, con alta sensibilità nell’identificare lesioni cervicali rilevanti, consentendo una gestione più mirata e sicura.
Le evidenze confermano la necessità di un cambiamento nella gestione del trauma cervicale, superando l’applicazione automatica dei presidi da immobilizzazione e adottando un approccio basato su strumenti validati. L’immobilizzazione del rachide non deve
essere considerata una procedura di routine, ma deve essere guidata da criteri clinici che identifichino i pazienti realmente a rischio. L’utilizzo di strumenti decisionali, come la Canadian C-Spine Rule, consente di fornire un’assistenza più sicura e appropriata, riducendo
eventi avversi e migliorando il comfort del paziente.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Fiorenza, Giulia
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Traumatized Patients, Spinal Immobilization, Cervical Collar, Cervical Spine Clearance
Data di discussione della Tesi
21 Aprile 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Fiorenza, Giulia
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Traumatized Patients, Spinal Immobilization, Cervical Collar, Cervical Spine Clearance
Data di discussione della Tesi
21 Aprile 2026
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