Falbo, Gabriele
(2026)
Classification of induced degradation in austenitic stainless steels and its detectability with non-destructive structural health monitoring for a safe and reliable LH2 tank for aviation.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria meccanica [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract
L’idrogeno sta emergendo come elemento chiave nella decarbonizzazione dei settori industriale, energetico e dei trasporti, grazie all’elevata densità energetica e alla flessibilità come vettore energetico pulito. Tuttavia, l’implementazione sicura di sistemi di stoccaggio dell’idrogeno affidabili rappresenta ancora una sfida critica, soprattutto nelle applicazioni aeronautiche dove i requisiti di sicurezza sono stringenti.
Questo lavoro mira a individuare metodi di Controllo Non Distruttivo (NDT) e di Monitoraggio della Salute Strutturale (SHM) per rilevare precocemente il degrado in un serbatoio di idrogeno liquido per aviazione, prima che la sicurezza della struttura venga compromessa.
Gli acciai inossidabili austenitici sono stati scelti come materiali di riferimento per il buon comportamento alle condizioni operative considerate e per l’ampia presenza in letteratura. È stata quindi effettuata una classificazione dei principali meccanismi di degrado di questa classe di materiali.
Dall’analisi emerge che molte manifestazioni di degrado sono influenzate o amplificate dalla trasformazione da austenite a martensite, che a temperature criogeniche può verificarsi anche in acciai considerati stabili.
Questo fenomeno è stato considerato in uno studio di caso semplificato per individuare la dimensione critica del difetto secondo i criteri di through-thickness yielding e leak-before-break.
Sfruttando la formazione di martensite e le sue proprietà magnetiche, sono stati selezionati dalla letteratura metodi NDT basati su tecniche magnetiche e onde ultrasoniche non lineari, sensibili alla percentuale di martensite ma con diverse profondità di penetrazione.
Infine, l’Eddy Current Testing è stato individuato come tecnica per rilevare i difetti critici. Conoscendo dimensioni critiche e rilevabili e tasso di propagazione delle cricche, è stato stimato un intervallo di ispezione per garantire una manutenzione damage-tolerant sicura.
Abstract
L’idrogeno sta emergendo come elemento chiave nella decarbonizzazione dei settori industriale, energetico e dei trasporti, grazie all’elevata densità energetica e alla flessibilità come vettore energetico pulito. Tuttavia, l’implementazione sicura di sistemi di stoccaggio dell’idrogeno affidabili rappresenta ancora una sfida critica, soprattutto nelle applicazioni aeronautiche dove i requisiti di sicurezza sono stringenti.
Questo lavoro mira a individuare metodi di Controllo Non Distruttivo (NDT) e di Monitoraggio della Salute Strutturale (SHM) per rilevare precocemente il degrado in un serbatoio di idrogeno liquido per aviazione, prima che la sicurezza della struttura venga compromessa.
Gli acciai inossidabili austenitici sono stati scelti come materiali di riferimento per il buon comportamento alle condizioni operative considerate e per l’ampia presenza in letteratura. È stata quindi effettuata una classificazione dei principali meccanismi di degrado di questa classe di materiali.
Dall’analisi emerge che molte manifestazioni di degrado sono influenzate o amplificate dalla trasformazione da austenite a martensite, che a temperature criogeniche può verificarsi anche in acciai considerati stabili.
Questo fenomeno è stato considerato in uno studio di caso semplificato per individuare la dimensione critica del difetto secondo i criteri di through-thickness yielding e leak-before-break.
Sfruttando la formazione di martensite e le sue proprietà magnetiche, sono stati selezionati dalla letteratura metodi NDT basati su tecniche magnetiche e onde ultrasoniche non lineari, sensibili alla percentuale di martensite ma con diverse profondità di penetrazione.
Infine, l’Eddy Current Testing è stato individuato come tecnica per rilevare i difetti critici. Conoscendo dimensioni critiche e rilevabili e tasso di propagazione delle cricche, è stato stimato un intervallo di ispezione per garantire una manutenzione damage-tolerant sicura.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Falbo, Gabriele
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
Macchine a fluido
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Degrado, Acciai Inossidabili Austenitici, Rilevabilità, Monitoraggio Strutturale Non Distruttivo, Serbatoio, Idrogeno Liquido, Sicurezza, Affidabilità
Data di discussione della Tesi
27 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Falbo, Gabriele
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
Macchine a fluido
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Degrado, Acciai Inossidabili Austenitici, Rilevabilità, Monitoraggio Strutturale Non Distruttivo, Serbatoio, Idrogeno Liquido, Sicurezza, Affidabilità
Data di discussione della Tesi
27 Marzo 2026
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