Ruvioli, Simone
(2026)
Il teatro romano di Bologna. Rifunzionalizzazione e musealizzazione dei resti.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria edile - architettura [LM-DM270], Documento ad accesso riservato.
Documenti full-text disponibili:
![[thumbnail of Thesis]](https://amslaurea.unibo.it/style/images/fileicons/application_pdf.png) |
Documento PDF (Thesis)
Full-text accessibile solo agli utenti istituzionali dell'Ateneo
Disponibile con Licenza: Salvo eventuali più ampie autorizzazioni dell'autore, la tesi può essere liberamente consultata e può essere effettuato il salvataggio e la stampa di una copia per fini strettamente personali di studio, di ricerca e di insegnamento, con espresso divieto di qualunque utilizzo direttamente o indirettamente commerciale. Ogni altro diritto sul materiale è riservato
Download (19MB)
| Contatta l'autore
|
Abstract
Il presente lavoro di tesi affronta la sfida della coesistenza tra la città contemporanea e le sue preesistenze archeologiche ipogee, focalizzando l’attenzione sul frammento monumentale del Teatro Romano situato in via de’ Carbonesi a Bologna. La ricerca, nata nel dicembre 2024 in occasione di una rara riapertura al pubblico del sito, ha analizzato la complessa vicenda dei resti ubicati nel piano interrato di un edificio tardo settecentesco, variamente rimaneggiato nel tempo fino all'uso commerciale come grande magazzino Coin nella metà degli anni '90. L’obiettivo è stato quello di restituire voce a questo frammento, trasformando uno spazio residuale in uno spazio culturale attivo. In primo luogo, una serrata attività di ricerca presso l'Archivio Storico Comunale, la Soprintendenza e la proprietà dell'immobile ha permesso di ricostruire l'evoluzione del sito dai ritrovamenti del 1977 ad oggi. Successivamente, è stata condotta un’interessante campagna di rilievo con strumentazione digitale che ha generato una documentazione tridimensionale inedita, rendendo le murature per la prima volta percepibili e trasmissibili sia per scopi scientifici che divulgativi. La proposta progettuale affronta il tema cruciale della valorizzazione di resti confinati in contesti privati, cercando un equilibrio tra fruizione dell’antichità e funzioni del vivere contemporaneo. Rispetto alla tendenza che affida la ricostruzione spaziale esclusivamente al videomapping, il progetto introduce una diversa strategia basata su superfici riflettenti e un'oculata strategia illuminotecnica. Tali elementi puntano a espandere la sensazione visiva della visitatrice e del visitatore e a rompere la geometria della gabbia strutturale del palazzo in cui i resti sono oggi costretti. L'intervento, ispirato ai temi della museografia contemporanea, restituisce così al Teatro la sua vocazione originaria di spazio pubblico e luogo di aggregazione per la città.
Abstract
Il presente lavoro di tesi affronta la sfida della coesistenza tra la città contemporanea e le sue preesistenze archeologiche ipogee, focalizzando l’attenzione sul frammento monumentale del Teatro Romano situato in via de’ Carbonesi a Bologna. La ricerca, nata nel dicembre 2024 in occasione di una rara riapertura al pubblico del sito, ha analizzato la complessa vicenda dei resti ubicati nel piano interrato di un edificio tardo settecentesco, variamente rimaneggiato nel tempo fino all'uso commerciale come grande magazzino Coin nella metà degli anni '90. L’obiettivo è stato quello di restituire voce a questo frammento, trasformando uno spazio residuale in uno spazio culturale attivo. In primo luogo, una serrata attività di ricerca presso l'Archivio Storico Comunale, la Soprintendenza e la proprietà dell'immobile ha permesso di ricostruire l'evoluzione del sito dai ritrovamenti del 1977 ad oggi. Successivamente, è stata condotta un’interessante campagna di rilievo con strumentazione digitale che ha generato una documentazione tridimensionale inedita, rendendo le murature per la prima volta percepibili e trasmissibili sia per scopi scientifici che divulgativi. La proposta progettuale affronta il tema cruciale della valorizzazione di resti confinati in contesti privati, cercando un equilibrio tra fruizione dell’antichità e funzioni del vivere contemporaneo. Rispetto alla tendenza che affida la ricostruzione spaziale esclusivamente al videomapping, il progetto introduce una diversa strategia basata su superfici riflettenti e un'oculata strategia illuminotecnica. Tali elementi puntano a espandere la sensazione visiva della visitatrice e del visitatore e a rompere la geometria della gabbia strutturale del palazzo in cui i resti sono oggi costretti. L'intervento, ispirato ai temi della museografia contemporanea, restituisce così al Teatro la sua vocazione originaria di spazio pubblico e luogo di aggregazione per la città.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Ruvioli, Simone
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
museo, rigenerazione edilizia, restauro architettonico, rifunzionalizzazione, teatro romano Bologna, rilievo fotogrammetrico, attività culturali, antico e nuovo
Data di discussione della Tesi
27 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Ruvioli, Simone
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
museo, rigenerazione edilizia, restauro architettonico, rifunzionalizzazione, teatro romano Bologna, rilievo fotogrammetrico, attività culturali, antico e nuovo
Data di discussione della Tesi
27 Marzo 2026
URI
Statistica sui download
Gestione del documento: