Di Cioccio, Fabrizia
(2026)
SVD randomizzata con applicazione al riconoscimento di immagini biomediche.
[Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in
Matematica [L-DM270]
Documenti full-text disponibili:
![[thumbnail of Thesis]](https://amslaurea.unibo.it/style/images/fileicons/application_pdf.png) |
Documento PDF (Thesis)
Disponibile con Licenza: Salvo eventuali più ampie autorizzazioni dell'autore, la tesi può essere liberamente consultata e può essere effettuato il salvataggio e la stampa di una copia per fini strettamente personali di studio, di ricerca e di insegnamento, con espresso divieto di qualunque utilizzo direttamente o indirettamente commerciale. Ogni altro diritto sul materiale è riservato
Download (1MB)
|
Abstract
In questo lavoro di tesi presentiamo dei metodi di classificazione di immagini applicati al riconoscimento di immagini ottenute mediante Tomografia Computerizzata (CT). La naturale variabilità morfologica di pazienti diversi, combinata con le variazioni del posizionamento del paziente, introduce delle deformazioni geometriche (rotazione, traslazione e scaling), che spesso rendono inefficienti le metriche di confronto standard. Per questo proponiamo il metodo della Distanza Tangente, che è una metrica invariante per piccole deformazioni. Per garantire la sostenibilità computazionale dell'approccio su un dataset di grandi dimensioni, viene introdotto l'utilizzo della SVD randomizzata. Tale tecnica permette di approssimare lo spazio tangente con un costo computazionale ridotto rispetto ai metodi deterministici, ottimizzando le prestazioni dell'algoritmo senza comprometterne la precisione. L'efficacia della metodologia proposta è validata attraverso una serie di esperimenti numerici condotti sul dataset OrganCMNIST, analizzando il compromesso tra accuratezza e tempi di calcolo nel confronto con gli approcci classici.
Abstract
In questo lavoro di tesi presentiamo dei metodi di classificazione di immagini applicati al riconoscimento di immagini ottenute mediante Tomografia Computerizzata (CT). La naturale variabilità morfologica di pazienti diversi, combinata con le variazioni del posizionamento del paziente, introduce delle deformazioni geometriche (rotazione, traslazione e scaling), che spesso rendono inefficienti le metriche di confronto standard. Per questo proponiamo il metodo della Distanza Tangente, che è una metrica invariante per piccole deformazioni. Per garantire la sostenibilità computazionale dell'approccio su un dataset di grandi dimensioni, viene introdotto l'utilizzo della SVD randomizzata. Tale tecnica permette di approssimare lo spazio tangente con un costo computazionale ridotto rispetto ai metodi deterministici, ottimizzando le prestazioni dell'algoritmo senza comprometterne la precisione. L'efficacia della metodologia proposta è validata attraverso una serie di esperimenti numerici condotti sul dataset OrganCMNIST, analizzando il compromesso tra accuratezza e tempi di calcolo nel confronto con gli approcci classici.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea)
Autore della tesi
Di Cioccio, Fabrizia
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Distanza Tangente,SVD randomizzata
Data di discussione della Tesi
27 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Di Cioccio, Fabrizia
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Distanza Tangente,SVD randomizzata
Data di discussione della Tesi
27 Marzo 2026
URI
Statistica sui download
Gestione del documento: