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Abstract
Nelle società contemporanee la morte è spesso relegata ai margini della vita quotidiana e il ricordo delle persone scomparse viene affidato principalmente a forme commemorative tradizionali, che raramente riescono a restituire la complessità di una vita. Al tempo stesso, gli oggetti personali appartenuti ai defunti rappresentano tracce materiali cariche di memoria, capaci di evocare relazioni, esperienze e storie condivise. La ricerca indaga il ruolo degli oggetti nella costruzione della memoria e il modo in cui spazi e rituali legati alla morte stanno evolvendo nella società contemporanea. Il lavoro si basa su un’analisi interdisciplinare che integra studi sulla cultura della morte, sull’evoluzione degli spazi funerari e sulle pratiche commemorative, affiancata dall’analisi di casi studio provenienti dal design, dall’arte e da esperienze commemorative contemporanee. A partire da queste riflessioni è stato sviluppato un progetto che propone un sistema integrato di prodotto, servizio e spazio volto a generare nuove forme di memoria condivisa. Il progetto immagina un’alternativa al cimitero tradizionale attraverso la creazione di un giardino pubblico dedicato alla sepoltura verde, integrato con un’oggettoteca, una biblioteca degli oggetti dei defunti in cui oggetti personali e storie di vita vengono raccolti, catalogati e resi accessibili alla comunità. Il modello è concepito come un sistema replicabile e adattabile, che apre una riflessione sul futuro dei luoghi della memoria e sul ruolo del design nel ripensare il rapporto tra vita, morte e comunità.

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