Studio geologico-tecnico della frana di Costa Venturina (PR) e proposta di un sistema di allertamento a tutela dell'abitato

Bacci, Federica (2026) Studio geologico-tecnico della frana di Costa Venturina (PR) e proposta di un sistema di allertamento a tutela dell'abitato. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Geologia e territorio [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
Il full-text non è disponibile per scelta dell'autore. (Contatta l'autore)

Abstract

Il lavoro analizza il movimento franoso che interessa il versante orientale della località di Costa Venturina (Comune di Corniglio, Appennino parmense), riattivazione di un fenomeno noto a partire dagli anni '90 e caratterizzato da un'evoluzione retrogressiva della nicchia di distacco e riattivazioni del deposito alla base della scarpata. Le precipitazioni del 2024 hanno innescato una nuova fase evolutiva, culminata tra febbraio e marzo con una frana rotazionale che ha causato l’arretramento della corona e l’interruzione della viabilità di accesso alla località. Lo studio si basa su un approccio integrato che combina rilievi topografici e LiDAR da UAV, indagini geognostiche e geofisiche, dati interferometrici radar e monitoraggi strumentali, supportati da rilievi geologici e geomeccanici. È stato elaborato un modello geologico-tecnico nel quale sono state distinte quattro unità litotecniche principali: una coltre di alterazione superficiale, un deposito di frana caotico, un substrato fratturato riferibile al Flysch di Monte Caio e il Flysch in condizioni più integre che costituisce il bedrock. La caratterizzazione geomeccanica dell’ammasso roccioso è stata effettuata tramite il metodo GSI modificato (Marinos e Hoek, 2001), mentre le analisi di stabilità, condotte con GeoStudio Slope/W, hanno incluso una fase di back-analysis e una verifica delle condizioni attuali. I risultati indicano valori di coesione mobilitata inferiori a quelli previsti e fattori di sicurezza inferiori ai limiti normativi, evidenziando condizioni di stabilità precarie e una forte influenza delle condizioni idrauliche. Infine, è stato proposto un sistema di allertamento precoce basato sull’analisi delle velocità inverse derivate dal monitoraggio estensimetrico multibase installato nella nicchia di distacco. L’elaborazione delle serie temporali ha consentito di definire tre soglie operative utili a individuare eventuali accelerazioni del movimento e a supportare la gestione del dissesto.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Bacci, Federica
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
CURRICULUM A: RISCHIO IDROGEOLOGICO E PROTEZIONE DELL'AMBIENTE
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Stabilità pendii, Back-analysis, Monitoraggio estensimetrico, Flysch Monte Caio, Tempo di rottura, Soglie allarme
Data di discussione della Tesi
26 Marzo 2026
URI

Altri metadati

Gestione del documento: Visualizza il documento

^