Poggi, Federico
(2026)
Tecnologie per la dissalazione delle acque marine: stato dell'arte e prospettive future in ottica di economica circolare.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Ingegneria gestionale [LM-DM270], Documento ad accesso riservato.
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Abstract
Il consumo d’acqua dolce è destinato a crescere di oltre il 55% tra il 2020 e il 2050, principalmente a causa dell’agricoltura, ma soprattutto della crescente richiesta nei paesi in via di sviluppo per svariati settori civili e industriali.
È necessario un ripensamento globale della pianificazione e gestione della risorsa acqua che includa anche lo sviluppo di tutta una serie di potenziali risorse non convenzionali.
In questo contesto, la desalinizzazione dell’acqua di mare e dell’acqua salmastra ha ricevuto grande attenzione da parte della comunità internazionale.
Il ruolo della tecnologia, già testata o in via di sviluppo, di nuovi processi per produrre acqua dolce può essere quindi la leva
all’incremento della disponibilità di questa risorsa per i diversi attori, ma al tempo stesso dovrebbe essere affiancata da interventi mirati di governance volti ad una migliore gestione di fattori come l’inquinamento, l’eliminazione di inefficienze e sprechi, rendendola quindi maggiormente disponibile ad un costo per il consumatore e l’ambiente equo ed onesto.
La continua ricerca e sviluppo nelle membrane può guidare il cambiamento ad un dissalazione sostenibile attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, riducendo l’impatto sull’ambiente e spostando il paradigma dalla gestione dello scarto all’estrazione di minerali e sali ad alto valore aggiunto per il mercato.
Abstract
Il consumo d’acqua dolce è destinato a crescere di oltre il 55% tra il 2020 e il 2050, principalmente a causa dell’agricoltura, ma soprattutto della crescente richiesta nei paesi in via di sviluppo per svariati settori civili e industriali.
È necessario un ripensamento globale della pianificazione e gestione della risorsa acqua che includa anche lo sviluppo di tutta una serie di potenziali risorse non convenzionali.
In questo contesto, la desalinizzazione dell’acqua di mare e dell’acqua salmastra ha ricevuto grande attenzione da parte della comunità internazionale.
Il ruolo della tecnologia, già testata o in via di sviluppo, di nuovi processi per produrre acqua dolce può essere quindi la leva
all’incremento della disponibilità di questa risorsa per i diversi attori, ma al tempo stesso dovrebbe essere affiancata da interventi mirati di governance volti ad una migliore gestione di fattori come l’inquinamento, l’eliminazione di inefficienze e sprechi, rendendola quindi maggiormente disponibile ad un costo per il consumatore e l’ambiente equo ed onesto.
La continua ricerca e sviluppo nelle membrane può guidare il cambiamento ad un dissalazione sostenibile attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, riducendo l’impatto sull’ambiente e spostando il paradigma dalla gestione dello scarto all’estrazione di minerali e sali ad alto valore aggiunto per il mercato.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Poggi, Federico
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Zero Liquid Discarge, Brine Mining, Enviromental Impacts of dessalination, Minimum Liquid Discarge, Impatti ambientali dei processi di dissalazione, Road map per tecnologie ibride nella dissalazione, Processi termici e a membrana
Data di discussione della Tesi
25 Marzo 2026
URI
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Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Poggi, Federico
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Zero Liquid Discarge, Brine Mining, Enviromental Impacts of dessalination, Minimum Liquid Discarge, Impatti ambientali dei processi di dissalazione, Road map per tecnologie ibride nella dissalazione, Processi termici e a membrana
Data di discussione della Tesi
25 Marzo 2026
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