Manucci, Lucrezia
(2026)
Artemente: servizio di welfare culturale per promuovere il benessere attraverso la pratica delle artiterapie nel contesto museale. Il caso dei Musei Civici di Bologna.
[Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in
Advanced design [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract
Nel quadro del crescente riconoscimento del ruolo delle arti per la salute pubblica e della riconfigurazione del museo come infrastruttura sociale, culturale e democratica, permane un divario tra le evidenze a favore delle discipline artistiche e i servizi effettivamente fruibili.
Negli ultimi anni, la concomitanza tra rapide trasformazioni tecnologiche e un’adolescenza segnata dalla pandemia ha ridefinito il contesto di sviluppo de* giovani adult* (18-34). Numerosi studi testimoniano come questa categoria viva quotidianamente ansia, solitudine e stress legati a transizioni di vita e incertezza per il futuro, incontrando barriere all’accesso e stigma nei servizi di supporto tradizionali. Parallelamente, si osserva un calo di interesse e partecipazione sul versante culturale, con possibili ricadute su capitale sociale e benessere. L’insieme di tutti questi fattori delinea l’esigenza di interventi preventivi, tempestivi e non stigmatizzanti, mirati a una fase di crescita cruciale per lo sviluppo emotivo e sociale della persona.
Artemente si propone di colmare questo divario attraverso un servizio di welfare culturale che integra pratiche di artiterapie e contesto museale in un setting non clinico, connettendo attori culturali e sanitari per abilitare percorsi di accesso a bassa soglia e orientati alla prevenzione. Gli esiti attesi riguardano il miglioramento del benessere percepito, l’aumento della partecipazione culturale e la generazione di valore pubblico misurabile.
Abstract
Nel quadro del crescente riconoscimento del ruolo delle arti per la salute pubblica e della riconfigurazione del museo come infrastruttura sociale, culturale e democratica, permane un divario tra le evidenze a favore delle discipline artistiche e i servizi effettivamente fruibili.
Negli ultimi anni, la concomitanza tra rapide trasformazioni tecnologiche e un’adolescenza segnata dalla pandemia ha ridefinito il contesto di sviluppo de* giovani adult* (18-34). Numerosi studi testimoniano come questa categoria viva quotidianamente ansia, solitudine e stress legati a transizioni di vita e incertezza per il futuro, incontrando barriere all’accesso e stigma nei servizi di supporto tradizionali. Parallelamente, si osserva un calo di interesse e partecipazione sul versante culturale, con possibili ricadute su capitale sociale e benessere. L’insieme di tutti questi fattori delinea l’esigenza di interventi preventivi, tempestivi e non stigmatizzanti, mirati a una fase di crescita cruciale per lo sviluppo emotivo e sociale della persona.
Artemente si propone di colmare questo divario attraverso un servizio di welfare culturale che integra pratiche di artiterapie e contesto museale in un setting non clinico, connettendo attori culturali e sanitari per abilitare percorsi di accesso a bassa soglia e orientati alla prevenzione. Gli esiti attesi riguardano il miglioramento del benessere percepito, l’aumento della partecipazione culturale e la generazione di valore pubblico misurabile.
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(Laurea magistrale)
Autore della tesi
Manucci, Lucrezia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
Advanced Design dei Servizi
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
welfare culturale, museoterapia, prescrizione culturale, social prescribing, giovani adulti, benessere psicofisico, artiterapie, ansia generalizzata, prevenzione, setting non clinico, sinergia cura-cultura
Data di discussione della Tesi
25 Marzo 2026
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Tesi di laurea
(NON SPECIFICATO)
Autore della tesi
Manucci, Lucrezia
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Indirizzo
Advanced Design dei Servizi
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
welfare culturale, museoterapia, prescrizione culturale, social prescribing, giovani adulti, benessere psicofisico, artiterapie, ansia generalizzata, prevenzione, setting non clinico, sinergia cura-cultura
Data di discussione della Tesi
25 Marzo 2026
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