Geografie di genere, narrative distopiche e cyberpunk. Analisi di due romanzi contemporanei

Marcantonio, Nicola (2026) Geografie di genere, narrative distopiche e cyberpunk. Analisi di due romanzi contemporanei. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Geografia e processi territoriali [LM-DM270], Documento full-text non disponibile
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Abstract

La tesi indaga il rapporto tra geografie di genere, teoria postumana e narrativa distopica femminile, muovendo dalla critica ai dualismi della modernità e dalla figura del cyborg elaborata da Donna Haraway. Attraverso l’integrazione di geosemiotica, femminismo multispecie e studi di genere, il lavoro analizza come spazio e corpo si configurino come assemblaggi dinamici, storicamente e politicamente situati. I romanzi Membrane di Chi Ta-wei e Superluminal di Vonda N. McIntyre sono considerati narrazioni che mettono in crisi le dicotomie tra umano e macchina, natura e cultura, maschile e femminile. In tali testi, la pelle, la membrana e le reti tecnologiche diventano figure operative per ripensare soggettività plurali e pratiche di cura. La ricerca propone dunque una lettura comparata che sottrae le distopie femminili alla semplicistica visione di scenari negativi, interpretandole invece come spazi di sperimentazione politica ed epistemologica capaci di ridefinire le coordinate spaziali del genere.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Marcantonio, Nicola
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
geografie di genere, narrative distopiche, fabule speculative, Donna Haraway, cyborg, chtulucene, responso abilità
Data di discussione della Tesi
24 Marzo 2026
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