Impiego di lieviti per la produzione di biopolimeri

Broccoli, Federica (2023) Impiego di lieviti per la produzione di biopolimeri. [Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in Tecnologie alimentari [L-DM270] - Cesena, Documento full-text non disponibile
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Abstract

Negli ultimi anni si sta cercando di sostituire gli imballaggi alimentari a base di polimeri sintetici con quelli a base di biopolimeri, come ad esempio polisaccaridi, proteine e lipidi. Le cellule di Saccharomyces cerevisiae sono utilizzate dall'industria alimentare per l’ottenimento di birra, vino e prodotti da forno. La biomassa del lievito contiene proteine e polisaccaridi che potrebbero essere isolati e impiegati nella formulazione di film biodegradabili per l’industria del packaging alimentare. Trattando adeguatamente una sospensione di cellule di lievito è possibile isolare i singoli componenti di interesse. I trattamenti da applicare sono determinati in base alla localizzazione dei composti stessi: extracellulari o intracellulari. Per questi ultimi è necessario rompere la cellula attraverso trattamenti termici, solventi, detergenti ed enzimi. L’uso di questi metodi ha però lo svantaggio di essere costoso e poco eco-friendly. Tra i metodi innovativi proposti vi sono tecnologie non termiche come le alte pressioni di omogeneizzazione (HPH), i campi elettrici pulsati e la sonicazione. L'obiettivo di questo lavoro è stato quello di valutare il potenziale delle HPH per favorire la rottura della parete cellulare di S. cerevisiae con il conseguente rilascio di componenti intracellulari. Le dispersioni ottenute sono state poi analizzate attraverso analisi al microscopio, determinazione di proteine, carboidrati e β-glucani, utilizzabili nella formulazione di biopolimeri. I risultati ottenuti confermano che l’applicazione delle HPH ha portato ad un incremento del rilascio dei componenti intracellulari. Le prove preliminari di formazione del film dalle dispersioni ottenute sono incoraggianti circa le possibilità applicative. In base ai risultati ottenuti, la biomassa di lievito deve essere considerata un’alternativa valida alle fonti tradizionali di polimeri biodegradabili per generare nuovi film da imballaggio ecologici.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea)
Autore della tesi
Broccoli, Federica
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Biopolimeri,Food-packaging,Alte pressioni omogeneizzazione,HPH,Lievito,Tecnologie non termiche,Film,Saccharomices cerevisiae
Data di discussione della Tesi
18 Luglio 2023
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