La sequenza sismica di Mirandola del 2012 e il ruolo della stazione sismica nelle registrazioni degli eventi

Ferrara, Anna (2020) La sequenza sismica di Mirandola del 2012 e il ruolo della stazione sismica nelle registrazioni degli eventi. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Fisica del sistema terra [LM-DM270]
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Abstract

Agli inizi della sismologia le stazioni venivano installate direttamente su roccia poichè nei terreni sedimentari superficiali, meno rigidi e più comprimibili, le onde sismiche subiscono fenomeni di amplificazione e smorzamento. Al giorno d'oggi le nuove caratteristiche dei sismometri rendono più agevole il loro funzionamento su terreni artificiali (asfalto o pavimentazione). Inoltre la necessità di creare un accoppiamento tra mezzi con impedenza simile, ha fatto si che le stazioni sismiche avvenissero tipicamente per mezzo di getti di calcestruzzo o pilastrini su roccia dura. In Italia questa sistemazione implicherebbe una distribuzione delle stazioni disuniforme perciò la rete sismica si è estesa fino a coprire anche i terreni sedimentari di pianura. Per garantire una maggiore protezione alle stazioni, molte sono state poste all'interno di strutture non considerando il fatto che durante un evento sismico le strutture avranno una risposta dinamica che sarà trasmessa al terreno e, quindi, al sismometro. Inoltre ci sarà un'attenuazione in ampiezza delle componenti orizzontali del moto sismico dovuta alle fondazioni, più rigide rispetto al terreno circostante. Ci concentreremo sulla sequenza sismica del 2012 avvenuta in Emilia-Romagna, precisamente nella città di Mirandola (MO) nella quale si trova una stazione permanente sita entro una cabina ENEL. Questo evento passò alla storia, nella percezione ingegneristica, come un evento caratterizzato da una grandissima e inattesa accelerazione verticale che, a detta di alcuni, sarebbe stata la causa dei danni e degli effetti di liquefazione. Ciò che non è mai stato preso in considerazione è che le registrazioni di questa stazione non siano rappresentative del solo moto sismico del terreno. Ci poniamo l'obiettivo di studiare se la struttura abbia avuto un ruolo rilevante nel moto sismico registrato e, in caso positivi, cercando di discriminare ciò che è moto della struttura da ciò che è moto caratteristico del terreno.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Ferrara, Anna
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Interazione suolo-struttura,Ruolo della stazione sismica nelle registrazioni degli eventi,Inversione di velocità,Stazione sismica di Mirandola
Data di discussione della Tesi
16 Luglio 2020
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