Effetto doppler ed applicazioni astrofisiche

Lauretta, Francesco (2017) Effetto doppler ed applicazioni astrofisiche. [Laurea], Università di Bologna, Corso di Studio in Astronomia [L-DM270]
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Abstract

L’effetto doppler fu scoperto dall'austriaco Christian Johann Doppler che nel 1842 fece una pubblicazione, affermando che un oggetto luminoso deve cambiare colore se posto in moto rispetto ad un osservatore. Infatti notò, sfruttando un vagone con alcuni musicisti sopra, come il suono variasse in base al moto relativo tra vagone ed osservatore. Un'analisi più dettagliata mostrò che un ascoltatore in moto verso una sorgente sonora ferma rispetto al mezzo di trasmissione, riceve un suono di frequenza maggiore rispetto a quello che ascolterebbe se anche lui fosse a riposo. Viceversa la frequenza è minore se l'ascoltatore si allontana dalla sorgente. Fenomeni analoghi si manifestano se la sorgente si muove rispetto al mezzo di trasmissione mentre l’ascoltatore resta fermo. Oggi sappiamo che questo fenomeno è verificato per qualsiasi tipo di onda meccanica.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea)
Autore della tesi
Lauretta, Francesco
Relatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Effetto doppler,Redshift,Blueshift,Sorgente,Osservatore,Riga spettrale,Frequenza,Lunghezza d'onda
Data di discussione della Tesi
14 Dicembre 2017
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