«L'aubépine en fleur fut mon premier alphabet»: l'ars poetica frutto dell'istante. Vittorio Sereni traduce René Char

Berardi, Francesca (2016) «L'aubépine en fleur fut mon premier alphabet»: l'ars poetica frutto dell'istante. Vittorio Sereni traduce René Char. [Laurea magistrale], Università di Bologna, Corso di Studio in Traduzione specializzata [LM-DM270] - Forli', Documento ad accesso riservato.
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Abstract

La presente tesi affronta la questione della traduzione poetica effettuando un’analisi diretta del lavoro di Vittorio Sereni sull’opera di René Char, mettendone in risalto le affinità letterarie ed esistenziali, così come le divergenze instauratesi in un rapporto mai assopito di collaborazione e amicizia. Dopo alcuni cenni biografici del poeta Vittorio Sereni, prendendo in considerazione il suo ruolo di direttore editoriale presso Mondadori, se ne analizzeranno le raccolte Frontiera e Gli Strumenti umani. In seguito, il secondo capitolo, interamente dedicato al provenzale René Char, cercherà di ripercorrerne i momenti salienti dell’esistenza, per concentrarsi su Fureur et Mystère, sua summa poetica e Recherche de la base et du sommet, addentrandosi in una scrittura ancorata all’istante e al quotidiano che si configura, a una prima lettura, di difficile comprensione e decifrazione. Si proseguirà poi con il confronto diretto tra il prigioniero di guerra Sereni nel Diario d’Algeria e il maquisard Char dei Feuillets d’Hypnos, analizzando gli aspetti che rendono le raccolte a tratti diverse e, tuttavia, complementari, quasi a voler esaltare la dialettica degli opposti di Eraclito, riferimento essenziale per la loro matrice compositiva. Tale armonia dei contrari spingerà Sereni a concentrarsi sulla traduzione italiana dei Fogli d’Ipnos. Prendendo in considerazione alcuni frammenti scelti, se ne esamineranno la resa italiana, i processi lessicali e stilistici, e le eventuali rielaborazioni necessarie, in un approccio che verrà esteso anche alla raccolta chariana Retour Amont. L’ultimo capitolo si focalizzerà infine sulla maturità creativa di Sereni, analizzando la raccolta poetica Stella variabile, il testo in prosa Il sabato tedesco e il “quaderno di traduzioni” Il Musicante di Saint-Merry, contenente liriche tratte da scrittori e poeti quali Guillaume Apollinaire, William Carlos Williams e René Char.

Abstract
Tipologia del documento
Tesi di laurea (Laurea magistrale)
Autore della tesi
Berardi, Francesca
Relatore della tesi
Correlatore della tesi
Scuola
Corso di studio
Ordinamento Cds
DM270
Parole chiave
Vittorio Sereni René Char Ipnos Traduzione poesia Stella variabile
Data di discussione della Tesi
19 Dicembre 2016
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